Perché la 10 di Maradona è sacra

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Il Napoli vince il terzo Scudetto e puntualmente prende vita il dibattito se ‘consegnare’ a un calciatore la maglia numero 10 ritirata in onore di Diego Armando Maradona.

Questa volta il dibattito interessa a sua insaputa il georgiano Kvaratskhelia che, di tecnica individuale sopraffina, ne ha e anche tanta.

Ovviamente sotto questo punto di vista, e non solo, il paragone con Re Diego non ha ragione di esistere. Né per lui né per nessun altro calciatore oggi in attività o del passato lontano e recente. Se ne facciano una ragione opinionisti e invidiosi di altre squadre.

Maradona non è stato ‘SOLO’ il calciatore più forte di tutti i tempi che ha indossato la maglia del Napoli. Non è stato ‘SOLO’ il calciatore che con la maglia del Napoli ha segnato gol incredibili e fatto giocate inimitabili.

Maradona è stato, è e sarà sempre un qualcosa che a Napoli va al di là dei confini del calcio.

Lo dimostra il fatto che nella Napoli colorata di azzurro per il terzo Scudetto, sono stati disegnati un numero incredibile di murales dedicati a lui e in quasi tutte le bandiere, striscioni e coreografie visti in tutta Napoli c’è la sua immagine.

C’è chi attribuisce a D10S poteri celesti che da ‘lassù’ hanno aiutato il Napoli a vincere lo Scudetto, addirittura sostituendo nell’immaginario del popolo calcistico napoletano San Gennaro.

Come per Re Diego ci sono stadi intestati a grandi calciatori del passato. Come per Re Diego tanti grandi calciatori del passato sono stati immortalati in statue a loro dedicate.

Ma a nessuno di tutti questi grandi calciatori, a distanza di 33 anni, sono stati cantati cori per festeggiare uno Scudetto. Nessuno di loro è stato considerato PROTAGONISTA della vittoria di uno Scudetto pur non essendo più in vita.

E’ successo ad esempio per Pelè o per Cruijff? Per Platini o Beckenbauer o per Eusebio o Sivori, piuttosto che per Mazzola o Rivera? Per Hamsik o Mertens che sono altri due idoli dei napoletani?

Chissà se quanto si fa ancora oggi a Napoli per l’ARGENTINO Maradona, fra 33 anni (e oltre) si farà per Messi o Ronaldo o se si faranno murales per Osimhen o lo stesso Kvaratskhelia. Difficile.

La 10 del Napoli è sacra, perché chi l’ha indossata ha un qualcosa di religioso difficile da spiegare.

Non a caso per il mondo del calcio Maradona è D10S.