Piedi per terra e nessun volo pindarico, il Napoli non ha ancora battuto l’Inter

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Il Napoli vince la gara di andata della semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, grazie a una prestazione intelligente sia dal punto di vista tattico che da quello del controllo e della gestione della partita. 

Non era facile visto che rispetto agli anni passati le forze tra Napoli e Inter si sono invertite, se non altro per l’aspetto psicologico e dell’entusiasmo.

L’Inter è prima in classifica ed era reduce dall’esaltante vittoria in rimonta nel derby contro il Milan. Il Napoli è fuori dalla zona Europa ed era reduce da una mortificante sconfitta in casa con il Lecce. In pratica sulla carta c’erano tutti i presupposti per una goleada che in tanti si aspettavano.

Per questo la prestazione del Napoli è stata intelligente. Squadra corta e compatta, con baricentro basso, pronta a colpire in ripartenza, lasciando una sterile iniziativa all’Inter. Quando è stato necessario palleggiare il Napoli lo ha fatto con grande qualità. Poi l’idea di Mertens in pressing su Brozovic è stata forse la vera mossa vincente. Alla pari di lasciare Fabiàn libero di sfoggiare le sue enormi doti tecniche.

Non a caso l’Inter ha messo paura al Napoli solo due volte: in occasione del ‘flipper’ tra più giocatori nell’area piccola e poi nel finale con D’Ambrosio che allunga in maniera velenosa il suo piedino napoletano. Più pericoloso il Napoli con Mertens, Elmas due volte e Zielinski.

Ma ora meglio moderare gli entusiasmi. Nessuna prenotazione di hotel e treni per Roma. La finale è più vicina rispetto alla vigilia della sfida di San Siro ma è ancora lontana. 

L’Inter non è stata ancora battuta, è solo sotto di un gol al termine del primo tempo. Nel secondo tempo ha tutte le potenzialità per ribaltare il risultato.

Se il Napoli vuole andare a Roma il prossimo 13 maggio, nella gara di ritorno al San Paolo deve saper fare il Napoli come ha già fatto due volte contro il Liverpool, con la Lazio, con la Juventus e appunto ieri contro l’Inter. Magari con l’aiuto del pubblico delle grandi occasioni. 

Guai, guai, guai a considerare una formalità il passaggio del turno. Ma questo Gattuso già lo sa.

Buon Forza Napoli a tutti!