Quel mal di gol che affligge il Napoli dallo scorso 27 ottobre: nelle ultime dodici partite solo 11 reti

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Al San Paolo arriva l’avversario peggiore da affrontare nel momento peggiore del Napoli. Al di là delle emergenze legate agli infortunati, in difesa soprattutto, preoccupa la mancanza di vittorie al San Paolo in campionato. L’ultima è quella dello scorso 19 ottobre (Napoli-Verona 2-0). Addirittura il Napoli ha perso le ultime quattro in casa alle quali va ad aggiungersi quella rimediata con il Cagliari. 

Non a caso il Napoli è precipitato dal quarto posto della nona giornata fino al tredicesimo della classifica attuale. Da quel 27 ottobre, giorno di Spal-Napoli 1-1, in dodici partite la squadra del 4-4-2 di Ancelotti prima quella del 4-3-3 di Gattuso poi è afflitta da un cronico e preoccupante mal di gol.

Partiamo da quelli subìti. Nelle ultime dodici gare in ben sei partite gli azzurri hanno incassato almeno 2 gol a partita e solo con il Genoa ultimo in classifica hanno mantenuto la porta inviolata, per giunta al San Paolo.

Per quanto riguarda i gol fatti sono appena undici nelle ultime dodici partite, delle quali ben tre senza segnare neanche un gol. Solo in due circostanze il Napoli ha segnato più di un gol nella stessa partita: Napoli-Atalanta 2-2 e Sassuolo-Napoli 1-2.

Milik, anche se è stato quello ad andare in gol con un minimo di continuità in queste dodici partite, non segna dal 6 gennaio in Napoli-Inter 1-3. Addirittura l’ultimo gol segnato da Insigne è quello su rigore a Lecce il 22 settembre, giorno anche dell’ultimo gol di Fabiàn. Callejon ha fatto peggio, visto che un suo gol manca dalla prima giornata di campionato in Fiorentina-Napoli 3-4 del 24 agosto partita che ha visto anche l’ultimo e unico gol su azione in campionato di Lorenzo Insigne. Llorente non va in gol da Napoli-Bologna 1-2 del primo dicembre mentre Lozano da Milan-Juventus 1-1 del 23 novembre. Un gol di Mertens, giustificato in parte per la lunga assenza per infortunio, in campionato manca dal 29 settembre (Napoli-Brescia 2-1).

Insomma se non si trova un efficace rimedio a questo ‘malanno’ difficile affrontare la Juventus, difficile conquistare quel sesto o settimo posto che potrebbe voler dire Europa League, difficile vincere la Coppa Italia e difficile sarà anche tentare l’impresa con il Barcellona.

Il vero problema di questa sera non è quindi se fischiare o applaudire Sarri, ma vedere se Gattuso avrà individuato la cura giusta per far guarire il Napoli dal mal di gol.