REGOLA 12 – Falli e scorrettezze

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Orsato




Estratto essenziale dal “Regolamento del Giuoco del Calcio″. Regolamento approvato dalla ‘The International Football Association Board”, dalla “Federazione Italiana Giuoco Calcio” e dall’Associazione Italiana Arbitri’. 

Prima di affrontare quali sono i falli e le scorrettezze è bene chiarire il significato di cinque concetti determinanti per il provvedimento disciplinare che deve adottare l’arbitro dopo aver fischiato una punizione:

NEGLIGENZA: significa che il calciatore mostra una mancanza di attenzione o considerazione nell’effettuare un contrasto o che agisce senza precauzione. Nessun provvedimento disciplinare.

IMPRUDENZA: significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario. Ammonizione.

VIGORIA SPROPORZIONATA: si intende che il calciatore eccede nell’uso della forza necessaria e mette in pericolo l’incolumità di un avversario. Espulsione. 

GRAVE FALLO DI GIOCO: un tackle o un contrasto con contesa del pallone che mette in pericolo l’incolumità di un avversario o commesso con vigoria sproporzionata o brutalità; se in un contrasto per il possesso del pallone, un calciatore colpisce un avversario da davanti, di lato o da dietro, utilizzando una o entrambe le gambe, con vigoria sproporzionata o che metta in pericolo l’incolumità di un avversario. Espulsione. 

CONDOTTA VIOLENTA: quando usa o tenta di usare vigoria sproporzionata o brutalità contro un avversario in mancanza di contesa per il pallone, o contro un compagno di squadra, un dirigente, un ufficiale di gara, uno spettatore o qualsiasi altra persona, a prescindere dal fatto che si concretizzi o no un contatto; se in mancanza di contesa per il pallone, un calciatore colpisce intenzionalmente con le mani o le braccia un avversario o qualsiasi altra persona sulla testa o suo sul volto a meno che la forza usata sia irrilevante. Espulsione.

Una squadra che subisce un fallo (che è da «giallo» o «rosso» per il rivale) può battere subito la punizione per avere il vantaggio sorpresa. L’arbitro mostrerà il cartellino solo a fine azione. Dalla stagione 2019-20 anche per gli allenatori è prevista oltre l’espulsione diretta anche l’ammonizione e l’eventuale espulsione per doppio giallo.

LE VALUTAZIONI DI QUESTI ASPETTI SONO A TOTALE DISCREZIONALITÀ DELL’ARBITRO. 

Calcio di punizione diretto (si può calciare anche direttamente in porta) quando un calciatore commette una delle seguenti infrazioni nei confronti di un avversario:
– caricare di spalla (non è considerato fallo il contatto spalla contro spalla)
– spingere
– saltare addosso
– effettuare un tackle o un contrasto
– dare o tentare di dare un calcio
– colpire o tentare di colpire (compreso con la testa)
– sgambettare o tentare di sgambettare.

Inoltre anche se: 
– trattiene un avversario
– ostacola un avversario venendo a contatto con lui
– morde o sputa a qualcuno
– lancia un oggetto contro il pallone, un avversario o un ufficiale di gara o tocca il pallone con un oggetto tenuto in mano
– tocca il pallone con le mani (ad eccezione del portiere nella propria area di rigore).

IL FALLO DI MANO.
Viene fischiato quando un calciatore o il portiere fuori dalla propria area di rigore tocca intenzionalmente il pallone con la mano o il braccio, compreso se muove la mano o il braccio verso il pallone e:
• ottiene il possesso/controllo del pallone dopo che questo ha toccato le sue mani/braccia e poi:
– segna nella porta avversaria
– crea un’opportunità di segnare una rete
• segna nella porta avversaria direttamente con le mani/braccia, anche se accidentalmente, compreso il portiere.
È di solito un’infrazione se un calciatore:
• tocca il pallone con le mani/braccia quando:
– queste sono posizionate in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo
– queste sono al di sopra dell’altezza delle sue spalle (a meno che il calciatore non giochi intenzionalmente il pallone che poi tocca le mani/braccia)
Le suddette infrazioni si concretizzano anche se il pallone tocca le mani/braccia del calciatore provenendo direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) di un altro calciatore che è vicino.
Ad eccezione delle suddette infrazioni, di solito non è un’infrazione se il pallone tocca le mani/braccia del calciatore:
– proviene direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) del calciatore stesso
– se proviene direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) di un altro calciatore che è vicino
– se mani / braccia sono vicine al corpo e non si trovano in posizione innaturale tale da aumentare lo spazio occupato dal corpo
– quando un calciatore cade a terra e mani braccia sono tra corpo e terreno per sostenere il corpo, ma non estese lateralmente o verticalmente lontane dal corpo

Calcio di punizione indiretto (in questo caso l’arbitro terrà un braccio alzato al momento della battuta e per assegnare un gol regolare sono necessari almeno due tocchi del pallone di due calciatori diversi) quando un calciatore:
– gioca in modo pericoloso (qualunque giocata che mette in pericolo l’incolumità di un qualunque calciatore, ad esempio: calciare o tentare di calciare il pallone con la gamba tesa e sollevata dal terreno in contrasto con l’avversario; effettuare una “sforbiciata” pericolosa per un avversario, abbassare la testa all’altezza del piede di un avversario che sta calciando il pallone).
ostacola la progressione di un avversario senza che ci sia contatto fisico
Ostacolare la progressione di un avversario significa mettersi sulla traiettoria dell’avversario per ostruirlo, bloccarlo, farlo rallentare o costringerlo ad un cambio di direzione quando il pallone non è a distanza di gioco (ossia nella condizione di essere giocato) da entrambi i calciatori. Un calciatore può proteggere il pallone interponendosi tra un avversario e il pallone stesso, se quest’ultimo è a distanza di gioco e l’avversario non è tenuto lontano utilizzando le braccia o il corpo.
– protesta, usa un linguaggio e/o dei gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi o compie altre infrazioni verbali
– commette qualunque altra infrazione, non menzionata nelle Regole, per la quale il gioco viene interrotto per ammonire o espellere un calciatore
– se un portiere, all’interno della propria area di rigore
a) controlla il pallone con le mani per più di sei secondi prima di spossessarsene
b) tocca il pallone con le mani dopo
– essersene liberato e prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore
– che è stato intenzionalmente calciato verso di lui da un compagno di squadra
– averlo ricevuto direttamente da un compagno di squadra su rimessa dalla linea laterale
– impedisce al portiere di liberarsi del pallone che ha tra le mani oppure calcia o tenta di calciare il pallone quando il portiere è in procinto di liberarsene.

Il pallone è considerato in possesso del portiere e un avversario non può sottrarglielo quando:
a) il pallone è tra le sue mani o tra la mano e una superficie qualsiasi (ad esempio: il terreno, il proprio corpo) o toccandolo con qualsiasi parte delle braccia o delle mani, salvo che il pallone non rimbalzi dal portiere o questi abbia effettuato una parata
b) tiene il pallone sulla mano aperta
c) fa rimbalzare il pallone sul terreno o lo lancia in aria.

NELLA TABELLA SEGUENTE SONO INDICATI QUANDO SONO PREVISTE AMMONIZIONI ED ESPULSIONI QUANDO VENGONO COMMESSI FALLI E SCORRETTEZZE.