Rizzoli: “Con una scarpa in fuorigioco si parla tendenzialmente di 30 cm, dare tolleranze è una contraddizione”

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Rizzoli ex arbitro




Il designatore degli arbitri Nicola Rizzoli ai microfoni di Sky ha parlato degli errori arbitrali di questo inizio di stagione. 

“Ricordo che da quest’anno assieme alla Federazione abbiamo istituito un nuovo ruolo, che farà da raccordo tra arbitri, club, Federazione e lo ricopre Gianluca Rocchi che, ci tengo a precisarlo, non è un ufficio reclami. È già andato da diversi club di A e B per parlare dell’interpretazione delle regole, ma anche per ascoltare per capire i problemi dei club.

Ascoltando calciatori e allenatori, stiamo cercando di aggiustare la mira. Eravamo partiti bene quest’anno, poi c’è stato qualche errore evidente. Arbitri e VAR vogliono sempre prendere la decisione corretta, non c’è presunzione. A volte l’atteggiamento degli attaccanti e le proteste bloccano il canale comunicativo con l’addetto alla tecnologia.

Sul caso Perisic in Inter-Parma, c’è un rigore da fischiare. Il VAR doveva. intervenire, essendoci una situazione oggettiva. 

Sul rigore concesso alla Roma la scorsa settimana con il Milan ci sono i criteri per poter intervenire col VAR. Nella setssa partita sul rigore dato al Milan dico che se il difensore non tocca l’attaccante nel momento in cui colpisce il pallone, difficilmente l’episodio è punibile. Anche qui il VAR doveva intervenire.

Coppia fissa arbitro VAR? È un concetto giusto, in Europa, ad esempio funziona così. Però bisogna anche scendere nel dettaglio, noi vogliamo mischiare le carte e dare più possibilità ai giovani. Quest’anno Nicchi ha unito gli arbitri di A e B: lo scorso anno 28 arbitri dalla B alla A, quest’anno sono già 18: i ‘nuovi’ possono crescere con gli esperti.

Il VAR penalizzerebbe il punteggio dell’arbitro? Dico che non andare a rivedere gli errori ed eventualmente non correggerli inciderebbe molto di più.

Peccato per i tre errori dell’ultima settimana. A volte chi sta al VAR vede altre immagini e cercare il dettaglio ti fa perdere il contesto.

Rigore concesso alla Lazio col Torino? L’arbitro dal campo vede il tocco sul braccio destro, la cui posizione era consona; dal VAR gli segnalano che il tocco è con il braccio sinistro. Il tiro era forte e c’era poco spazio. A volte si amplia inconsciamente il volume del corpo. Questa situazione è al limite, c’è qualcosa di non giudicato perché il braccio sinistro il direttore di gara se lo era perso.

Quando c’è una scarpa in fuorigioco, si parla tendenzialmente di 30 cm. Quindi non è giusto parlare di millimetri. Quando le linee blu e rosse che vedete in tv si sovrappongono, il calciatore non è in offside. Dare tolleranze quando si usa una tecnologia super precisa è una contraddizione.

Non vogliamo errori chiari ed eclatanti che non vengano corretti, bisogna cercare di evitare disattenzioni clamorose. L’infallibilità non c’è, ma andare a rivedere tutti gli episodi renderebbe le partite interminabili“.