Spalletti: “Napoli e i napoletani sono stati la mia felicità, Raspadori bravo a partecipare al gioco di squadra”

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L’ex allenatore del Napoli Luciano Spalletti è stato presentato in conferenza stampa nel ruolo di nuovo CT dell’Italia dopo le dimissioni di Roberto Mancini.

Questi i passaggi più interessanti delle sue dichiarazioni.

“Ringrazio Gravina per avermi dato questo bellissimo incarico e a tutto lo staff della Federazione. Sono stati giorni molto intensi, dovevano darmi tutte quelle cose per permettermi di sviluppare bene il mio lavoro e l’hanno fatto in maniera completa. Ho trascorso molto tempo in questo luogo che è l’Università del Calcio, ma essere qui alla conferenza stampa della mia presentazione come ct dell’Italia è una emozione indescrivibile.

Per quanto riguarda il Napoli dico che è stata una esperienza bellissima, è stato qualcosa di travolgente forse più di ciò che uno si possa aspettare. E’ per me un ricordo bellissimo. Per quanto riguarda la clausola, niente mi farà retrocedere dal pensiero di aver preso la decisione corretta. Ci sono delle cose che dobbiamo mettere a posto dove stanno lavorando gli avvocati e io spero si possa arrivare il prima possibile alla migliore soluzione per tutte e due le parti. Napoli e i napoletani sono stati la mia felicità. A Napoli tutti diventano più forti perché sentono l’amore.

Io tento di scegliere i migliori valutando in questo momento qui anche il minutaggio, siamo all’inizio della preparazione e Verratti e Jorginho era impensabile portarli dentro non avendo giocato minuti.

Io so le difficoltà dei club, ma poi i club devono sapere che il bene della Nazionale è il bene di tutto il calcio italiano. Non dobbiamo mai essere in contrasto. Io cercherò di avere un rapporto continuo con gli allenatori, qualcuno l’ho già chiamato. C’è una percentuale abbastanza negativo che è il numero di tesserati: 150 convocabili su 570. Poi c’è da vedere in che squadra giocano, in che ruolo.

Bisogna cancellare assolutamente l’amarezza di due risultati che ci sono successi, dobbiamo assolutamente prendere le distanze, prendere la distanze dal pensare che il nostro è un calcio minore. E poi dobbiamo fare un calcio che piace a tutti. Noi vogliamo fare un calcio che somigli a una Nazione forte come l’Italia. Noi partiremo col 4-3-3, poi se avremo bisogno di uno più offensivo si può andare a mettere un sottopunta e passare al 4-2-3-1. Inizialmente si va a percorrere questa strada qui. 

Regista?  Di registi in squadra ne abbiamo, uno è il regista della Juventus Locatelli. Poi ci sono anche altri calciatori senza fare nomi… ma Cristante lo sta facendo in maniera splendida e ha quella fisicità che ti può aiutare in una parte della partita e potrà aiutare di più i suoi compagni di reparto. Ora la fisicità è diventata una cosa fondamentale nel calcio.

Centravanti? Di centravanti ce ne sono in Italia, ci sono giocatori in grado di vestire questa maglia. Non ho chiamato Kean e Scamacca per il minutaggio, ne ho chiamati altri tre e andrò a conoscerli. Poi è chiaro che quello fisico ha caratteristiche ben precise, ma magari Raspadori è più bravo a partecipare al gioco di squadra”.