Speciale DAZN sul Napoli: le dichiarazioni flash di quattro azzurri

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Alcuni calciatori del Napoli hanno rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di DAZN.

Zielinski: “Quest’estate era una cosa nuova per tutti, anche per me, perché sono andati via giocatori fondamentali e sono arrivati dei calciatori all’inizio sconosciuti, per cui non era facile. E non era facile neanche dopo la sosta. Napoli-Juventus 5-1? Il racconto di quella partita può essere solo bellissimo”.

Meret: “Kvaratskhelia è cresciuto col passare del tempo, sin dai primi allenamenti ogni volta riusciva a saltare l’uomo, a fare gol. E noi col passare del tempo ci siamo resi conto di che giocatore sia. La vittoria che ci ha fatto capire di non poter più perdere lo Scudetto è stata Juventus-Napoli col gol di Raspadori”.

Mario Rui: “Prima della scelta del capitano c’era qualcosa di non normale, non dico confusione, ma erano partiti giocatori che hanno fatto la storia del Napoli: Insigne, il capitano, Mertens che qui è diventato leggenda. La scelta del capitano? Ricordo che era un pranzo, il mister chiamò 4-5 di noi, c’era ancora Fabian, e ci diceva ciò che si aspettava e voleva da un capitano. Di Lorenzo? Giovanni è l’atleta tipo, tutto quello che uno si può immaginare lui ce l’ha. Juventus-Napoli? Facevo fatica a parlare, l’ho dovuta guardare da solo, non riuscivo a trattenere l’ansia. Poi per com’è finita è stata una partita che mi ha riportato all’anno dei 91 punti di Sarri. Arrivammo secondi, ce lo giocammo fino in fondo, un paio di campionati sono andati così. Scudetto? Erano 33 anni che si aspettava questo momento, poter regalare lo Scudetto ai tifosi è stata una delle cose più belle. Viene da chiederti ‘Ma davvero è successo?'”.

Di Lorenzo: “La cosa che mi ha fatto più piacere è aver ricevuto l’approvazione dei miei compagni ad essere capitano. Ho ringraziato il mister per la scelta, ma anche i miei compagni, e ho detto loro che avrei cercato di rappresentare al meglio lo spogliatoio. Osimhen? E’ un attaccante incredibile, forte di testa, ha velocità. Dopo la sosta tutti aspettavano che noi facessimo un percorso deludente, invece ci fu una sola sconfitta per poi reagire come all’inizio. Napoli-Juve 5-1? E’ stata una vittoria che ha determinato tutto il campionato perché abbiamo tenuto a distanza la Juventus che poteva arrivare a -4. A Napoli l’umore di tutta la città dipende dal nostro risultato, è una gran responsabilità”.