Tatticando. L’analisi tattica con immagini di Napoli-Genoa 6-0: Gattuso ha costruito una squadra camaleontica

0
200




Esordio casalingo vincente del Napoli nel campionato di Serie A 2020-21. Genoa mortificato dal netto 6-0 arrivato anche grazie alla capacità degli azzurri di cambiare più moduli a gara in corso. 

Il Genoa. Maran, come da tradizione, si presenta al San Paolo con 5 difensori, 4 centrocampisti e 1 attaccante. Schiera la squadra con un falso 3-5-2 che in realtà è un 3-4-2-1 in fase di possesso e un 5-3-1-1 in fase di non possesso. Il gol di Lozano dopo dieci minuti ha stravolto il piano tattico difensivo di Maran, che non ha potuto puntare sulle ripartenze. I rossoblu hanno tenuto bene il campo dopo lo 0-1. Però dopo lo svantaggio ha portato alla costruzione di una sola vera palla gol, quella fallita da Lerager. Maran sullo 0-2 ha provato a dare più consistenza all’attacco con l’inserimento dell’attaccante Pandev al posto del centrocampista Zajc. Inoltre ha spostando Zappacosta sulla sinistra al posto del sostituito Pellegrini per aumentare la spinta sulla fascia dove la presenza di Lozano poteva offrire qualche spazio in più rispetto alla destra dove invece c’era Elmas. Ma è soprattutto dal punto di vista mentale e caratteriale che il Genoa ha deluso.

Il Napoli. Gattuso con coraggio è ripartito dalla squadra offensiva che ha sbancato Parma. Il 4-2-3-1 iniziale ha forse peccato negli equilibri almeno fino al 2-0, malgradi i due esterni di difesa non hanno mai spinto contemporaneamente. Non a caso nella parte centrale del primo tempo ha lasciato troppo l’iniziativa alla reazione genoana. Però è bello vedere come la squadra ha alternato al 4-2-3-1 prima il 4-4-2 dopo l’uscita di Insigne e poi il 4-3-3 con l’ingresso di Politano e Lobotka e Fabiàn calato nel ruolo del regista. Ma oltre il trasformismo tattico c’è un altro aspetto da sottolineare del Napoli di Gattuso: il pressing alto che sia contro il Parma che contro il Genoa ha portato gli avversari a commettere degli errori trasformati poi in gol dagli azzurri. Così come è giusto mettere l’accento sulla giusta mentalità con la quale il Napoli ha affrontato sia il Genoa che il Parma, correggendo uno dei difetti del ‘vecchio’ Napoli.

Il 4-2-3-1 iniziale
il 4-4-2 dopo l’uscita di Insigne
Il 4-3-3 finale