Tatticando. L’analisi tattica con immagini di Napoli-Spal: il ‘buco’ sul gol di Petagna, la differenza Demme-Lobotka

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Il Napoli batte la Spal 3-1 al San Paolo. Prestazione positiva degli azzurri apprezzati per l’impegno, per la condizione fisica e per la fluidità della manovra piacevole da vedere. Ovviamente l’avversario non era certo dei più ostici, ma la squadra di Gattuso ha dimostrato anche contro le grandi di essere tornato competitivo. 

La Spal. L’inesperto Di Biagio, alla sua prima esperienza sulla panchina di una squadra di club, ha pagato la scelta di schierare due punte fisiche di certo non complementari tra loro. Petagna e Cerri (ma davvero questo calciatore è stato pagato 9 milioni di euro?) non hanno mai fatto reparto e non hanno mai dettato il passaggio ai compagni. Malgrado la stazza fisica non hanno infastidito minimamente Maksimovic e Koulibaly nei duelli corpo a corpo. Di Biagio o non si è fidato delle alternative in panchina oppure non ha pensato di affiancare a Petagna un compagno di reparto più mobile che potesse integrarsi meglio con il futuro attaccante azzurro. Altro errore di Di Biagio e non aver puntato soprattutto sulla spinta di Fares, pericoloso ogni volta che l’azione offensiva è partita dalla sua fascia. Non a caso da un suo inserimento è nato il gol segnato da Petagna. Invece Di Biagio ha preferito la fascia destra per costruire la manovra, senza mai aver creato reali pericoli.

Come ha giocato la Spal

Il Napoli. Gattuso bravo a far ruotare i calciatori più utilizzati (Di Lorenzo su tutti) in vista dei tanti impegni ravvicinati risparmiando anche i centrocampisti diffidati (Demme e Zielinskli). La sorpresa più bella di giornata è stata la prestazione di Lobotka. Lo slovacco con personalità si è proposto ai compagni per l’appoggio, ha dettato i tempi della manovra e rispetto a Demme si è fatto notare anche per alcune partenze in velocità palla al piede. Gattuso la partita l’ha preparata anche nei particolari. Sapendo che la Spal avrebbe attaccato dalla parte di Mario Rui, ha tenuto l’esterno portoghese più frenato negli inserimenti lasciando più libertà a Hysaj sulla fascia destra. Gattuso da qualche gara ha alzato di diversi metri il baricentro occupando la metà campo avversaria, puntando molto sul palleggio e sul giro palla. Così ha fatto anche contro la Spal. Proprio per l’idea di Gattuso di alzare il baricentro e puntare sul possesso palla e quindi per la necessità di giocare anche negli spazi stretti, Mertens sta dimostrando che la sua tipologia di attaccante è più utile rispetto a quella rappresenta da uno più statico Milik.

Facile immaginare che Gattuso quando analizzerà la partita con la squadra punterà il dito sul gol subìto. Al netto della bravura di Fares che in velocità ha superato agevolmente prima Callejon e poi Hysaj, in occasione del gol di Petagna i difensori erano nella posizione giusta ma i centrocampisti hanno lasciato un vuoto decisivo al limite dell’area. Come dimostra la prima immagine non si può certo parlare di ripartenza. Il centrocampo era già rientrato e il Napoli era in superiorità numerica.

La posizione dei centrocampisti al momento della partenza dell’azione
La posizione della difesa al momento cross di Fares. Inseriti i punti interrogativi per indicare le posizioni lasciate scoperte

Maksimovic occupa la sua posizione pronto a raddoppiare nel caso Fares avesse fatto un tocco in più. Inoltre copre la traiettoria in caso di cross verso la porta. Koulibaly copre su Cerri e Mario Rui fa la diagonale giusta alle spalle dei difensori centrali. Insigne è bravo a coprire la zona di campo destinata al suo ripiegamento. La copertura della zona di Petagna toccava probabilmente ad almeno uno dei tre centrocampisti.

Come ha giocato il Napoli