Tatticando. L’analisi tattica con immagini di Udinese-Napoli: il ruolo di Insigne, l’equivoco Lozano

0
227




L’analisi tattica di Udinese-Napoli: dalle scelte di Ancelotti alle posizioni in campo degli azzurri nei due tempi. La gara della Dacia Arena è stata una sorta di sfida attacco (del Napoli) contro difesa (dell’Udinese). 

Le scelte di Ancelotti. Il tecnico degli azzurri ha puntato su un attacco leggero e veloce provando a non dare riferimenti al centro dell’area. Ancora una volta Lozano centravanti non ha convinto, così come Zielinski mediano davanti la difesa. Nella ripresa Ancelotti ha provato a correggere l’assetto della squadra con un riferimento fisico in avanti, decentrando di qualche metro sull’esterno Zielinski e lasciando anche più libertà di inserimento a Di Lorenzo.

Il primo tempo. Di Lorenzo frenato sulla linea di Manolas e Koulibaly ha privato la squadra della concreta spinta dell’esterno. Schierato mediano davanti la difesa ancora una volta sono state mortificate le qualità di Zielinski che non sono certo quelle del regista. Al contrario di quanto si dice, Insigne non ha fatto il centrocampista, ma ha giocato sulla linea di Callejon e Mertens accentrandosi per lasciare la fascia libera alle incursioni di Mario Rui. L’oltre 64% di possesso palla non è bastato al Napoli per fare almeno un tiro in porta. Le fasce laterali libere hanno permesso agli azzurri di arrivare spesso al cross ma stranamente senza attaccanti fisici sono stati eseguiti tutti alti e poco sfruttabili dagli attaccanti leggeri schierati da Ancelotti.
L’Udinese ha scelto di posizionarsi centralmente lasciando le fasce laterali al Napoli e con un baricentro molto basso, puntando tutto sulle ripartenze. Proprio da una ripartenza è nato il gol di Lasagna favorito da un grave errore di posizionamento di Koulibaly troppo vicino a Manolas lasciando un varco immenso all’inserimento dell’attaccante bianconero.

Il secondo tempo. Zielinski decentrato di qualche metro sulla fascia, favorito anche dall’uscita di Insigne che gli ha aperto davanti più spazi per i suoi inserimenti, è cresciuto in maniera esponenziale. Con lui anche la qualità della manovra del Napoli. Con l’uscita di Lozano e l’ingresso di Younes più collaborativo in copertura ha messo a disposizione di Zielinski ancora più spazi. Anche se poco efficace dal punto di vista dell’individualità, l’ingresso dell’attaccante fisico (Llorente) quale punto di riferimento in area ha permesso al Napoli di avanzare ancora di qualche metro il baricentro. Non a caso sono arrivati anche i tiri in porta e una maggiore pericolosità in attacco. L’Udinese di contro ha arretrato ancora di più il baricentro e aumentato la densità in posizione centrale.