Una sconfitta indolore per la classifica ma chiede ad Ancelotti le risposte ai tanti quesiti irrisolti

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Ancelotti usa testa




Se si guarda il risultato e l’emozione vissuta fa male perdere come ha perso il Napoli. Passare dallo 0-3 al 3-3 in casa della Juventus e poi subire il 3-4 nei secondi finali per un maledetto autogol, è una beffa difficile da smaltire in pochi giorni. 

Questa volta la poco amata sosta per le nazionali arriva al momento giusto e aiuta gli azzurri a smaltire con i colori dei rispettivi Paesi la cocente delusione.

La sconfitta ai fini della classifica è indolore c’è tutto il tempo per rimediare. Così come perdere allo Stadium ci sta come già successo in ben nove occasioni su dieci. Anzi, a parte il Napoli perfetto dell’unica vittoria del 2018, quello di ieri è stata forse la miglior prestazione degli azzurri in quel maledetto stadio.

Tutto sommato vittoria meritata quella della Juventus per aver dominato in lungo e in largo in Napoli per un’ora abbondante di gioco. Il Napoli bene solo nei primi quindici minuti quando con personalità ha tenuto testa ai bianconeri prima di offrire il fianco al contropiede vincente di Danilo. Poi anche per il carattere e la reazione dopo lo 0-3 dopo aver trovato più equilibrio passando dal 4-2-3-1 al 4-4-2. Al Napoli nel finale ancora una volta è mancata quella malizia nel far trascorrere gli ultimi dieci minuti di gioco con l’ostruzionismo tipico delle grandi squadre.

Malgrado la sconfitta si può essere ottimisti per il futuro, a patto però che Ancelotti dia una risposta ai tanti quesiti rimasti insoluti dopo la trasferta di Torino. Risposte che solo lui può dare:

  1. Una squadra che vuole provare ad essere competitiva, sullo 0-0 in casa di un top club europeo, può mai esporsi al contropiede di un avversario che ha in squadra dei velocisti quali ad esempio Ronaldo, Douglas Costa, Alex Sandro?
  2. In una squadra che punta sul centrocampo a due Fabiàn e Zielinski possono giocare insieme in partite dove c’è da combattere in mezzo al campo?
  3. Il reparto di centrocampo così come è formato attualmente può garantire non solo la qualità della manovra ma anche la necessaria protezione alla difesa in fase di non possesso?
  4. Volendo insistere sul 4-2-3-1, a parte la crescita di condizione soprattutto di Allan e Koulibaly, come rimediare alla facilità con la quale la Fiorentina prima e la Juventus poi sono riusciti a penetrare la difesa del Napoli?

C’è da dire che un pizzico di sfortuna non è mancato nella gara di ieri, non solo per l’autorete di Koulibaly, ma anche per l’infortunio di De Sciglio che ha ‘costretto’ la Juventus a mandare in campo Danilo che il destino ha voluto goleador al primo pallone toccato dopo pochi secondi dal suo ingresso.

Però quelle risposte sono necessarie e bisognerebbe darle anche in fretta. Domani (finalmente) chiude il mercato e, Llorente a parte, Ancelotti dovrebbe rispondere a un’altra domanda: possiamo essere davvero tutti contenti al 31 agosto?

Buon Forza Napoli a tutti !