Una storia di esoneri e retrocessioni alle spalle, non fermano le critiche di Cagni a Sarri

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Luigi Cagni, 68enne ex allenatore in questa stagione senza panchina, ancora una volta è tornato a criticare il lavoro di Sarri a Napoli.

Intervenuto a Radio Marte, Cagni ha rimproverato a Sarri l’integralismo tecnico e l’utilizzo di soli 15 calciatori nell’arco di una stagione:

Sarri è un’integralista e gli allenatori integralisti faticano a vincere. Non si può pretendere di giocare sempre con lo stesso schema offensivo, qualche volta si può vincere anche con il contropiede. E’ difficile fare una stagione con 15 giocatori all’anno. 

Ha perso la partita in casa con la Juventus e il Napoli era avanti. Io non la perdo la partita, se va male la pareggio. Per migliorare devi anche ampliare la tua conoscenza tecnico-tattica.  

Secondo me Di Francesco, Inzaghi faranno carriera, Sarri avrà problemi in questo senso”.

Per Cagni non conta nulla che la Juventus malgrado una rosa di alta qualità, a detta di tutti, non ha mai espresso un gioco vincendo soprattutto per lo spunto dei singoli. Che la stessa Juve, malgrado una rosa profonda, non è riuscita ad essere competitiva sia in campionato che in Champions League fallendo il vero obiettivo che era la conquista dell’Europa.Cagni sottovaluta che senza i favori arbitrali probabilmente la Juventus avrebbe vinto la sola Coppa Italia.

Così come per Cagni non conta nulla che Di Francesco ha brillato in Champions come Sarri in campionato e che anche la Roma ha avuto difficoltà a gestire tre competizioni. Con la differenza che al contrario della Roma di Di Francesco, il gioco del Napoli di Sarri è stato ammirato e preso d’esempio in tutta Europa.

C’è poi da sottolineare che appena Sarri ha avuto a disposizione anche Milik, ha tranquillamente variato modulo a partita in corso. Cosa che gli era praticamente resa difficile senza avere in panchina calciatori con caratteristiche tecniche diverse da quelli schierati in campo.

Senza considerare il fatto che, pur rispettando le opinioni di tutti purchè non siano dettate dall’astio o dall’invidia,  il signor Cagni ha alle spalle una carriera caratterizzata soprattutto da retrocessioni ed esoneri (una addirittura da record nel ruolo da allenatore in seconda) e con appena due promozioni conquistate dalla Serie B alla Serie A e una dalla Serie C alla serie B. Ciò potrebbe significare che lo stesso Cagni non abbia ampliato a dovere le sue conoscenze tecnico-tattiche.

Ma come si dice a Napoli: “Pure ‘e pullece teneno ‘a tosse”. C’è poco da fare i vecchi detti non sbagliano mai.