Vergogna Supercoppa Italiana: non solo il razzismo ora anche la discriminazione sessuale

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Sono passati appena otto giorni dal vergognoso caso Koulibaly e le polemiche che hanno travolto Inter-Napoli per la mancata sospensione della gara come previsto dal protocollo per i cori razzisti. 

Ma il calcio italiano sembra non aver imparato nulla.

La Lega Calcio di Serie A sul sito ufficiale ha pubblicato la modalità di vendita dei biglietti per la finale di Supercoppa Italiana Juventus-Milan in programma a JEDDAH (Saudi Arabia), al “King Abdullah Sports City Stadium”, mercoledì 16 gennaio alle ore 20.30 locali.

Nel comunicato è specificato che i biglietti sono di due categorie:

  • singles RISERVATI SOLO A PERSONE DI SESSO MASCHILE;
  • families RISERVATI A PERSONE DI ENTRAMBI I SESSI.

In pratica una discriminazione sessuale in netto contrasto con quella solidarietà, solidarietà che alla luce del comunicato della Lega di Serie A c’è chi considera esibizionistica, falsa ed ipocrita, che durante il weekend della 13° giornata di campionato ha visto i calciatori di Serie A segnarsi il viso con un segno rosso.

Non basta che a molti tifosi di Juventus e Milan non è consentito per motivi economici e logistici assistere dal vivo a una gara importante delle rispettive squadre, ma addirittura ora il calcio italiano avalla anche la discriminazione sessuale.