[VIDEO] Quando il calcio era ‘passione’ da stadio e non da salotto: 29 aprile 1990 in ottantamila a festeggiare il bis tricolore del Napoli

0
694




Il Napoli nei suoi quasi 94 anni di storia ha vinto davvero poco: 5 Coppa Italia, 2 Supercoppe Italiane, 1 Coppa UEFA e 2 scudetti, trofei concentrati soprattutto durante l’epopea maradoniana. 

Probabilmente, anzi sicuramente, avrebbe vinto qualche altro scudetto (almeno tre dal 1960 ad oggi) e qualche coppa in più (almeno la Supercoppa scippata a Pechino e forse l’Europa League del 2014 quando le ‘sviste’ arbitrali hanno favorito gli ucraini del Dnipro).

Ma nel calcio purtroppo gli albi d’oro li riempie chi vince e il Napoli, per quanto riguarda lo scudetto, non scrive il proprio nome nome da quel lontano 29 aprile 1990.

Quel giorno davanti a poco più di 62mila spettatori ufficiali, ma chi era presente sugli spalti giura che erano molti di più, grazie a un gol segnato alla Lazio dallo stopper Baroni al 7′ del primo tempo il Napoli vince il suo secondo scudetto bissando il successo del 1987.

Era l’ultima giornata di un campionato a 18 squadre che il Napoli ha affrontato con in bacheca la Coppa UEFA vinta l’anno precedente.

Uno scudetto vinto dopo un lungo ed emozionante testa a testa con il Milan di Berlusconi e Sacchi, degli olandesi Gullit e Van Basten e di Baresi e Maldini.

L’ininfluente monetina di Alemao (ma in quell’occasione venne semplicemente applicato il regolamento), la fatal Verona per il Milan, gli screzi di inizio stagione tra Maradona e Ferlaino.

Tutti episodi che hanno fatto da cornice a un trionfo strameritato di una squadra davvero forte sostenuta da un pubblico corretto e sportivo che riversava la propria passione e il proprio amore per una maglia all’interno di uno stadio e non davanti a una TV sul comodo salotto di casa. Anche perché era possibile andare in 25.000 in trasferta senza restrizioni e senza settore ospiti. Anche perché le partite si giocavano tutte allo stesso orario e l’alternativa allo stadio erano solo le voci radiofoniche di “Tutto il calcio minuto per minuto”.

Allora ricordiamola quella squadra, snocciolando la formazione a terzine come si face all’epoca:

Giuliani, Ferrara, Francini; Corradini, Alemao, Baroni; Crippa, De Napoli, Careca; Maradona, Carnevale. In panchina: Di Fusco; Bigliardi, Renica, Tarantino; Fusi, Bucciarelli; Mauro, Neri, Zola. All. Albertino Bigon.