Zielinski, l’anno della svolta: campione o eterno incompiuto

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Acquistato nel giugno 2016 per 15 milioni di euro più il prestito di Zuniga, per Piotr Zielinski è arrivato quella che per un calciatore prima o poi arriva: la stagione della svolta.
Arrivato a Napoli appena 22enne, Zielinski in tre stagioni in azzurro ha dimostrato di avere delle potenzialità enormi ma troppo spesso mortificate da una discontinuità che gli ha impedito (per il momento) di entrare nel novero dei centrocampisti top mondiali. Ma le potenzialità per diventarlo le ha tutte.

Cambi di direzione e accelerazioni devastanti. Il tiro dalla distanza forte e preciso come pochi. Tecnica di base individuale invidiata da tanti colleghi.

Un punto di partenza da predestinato. Ma a Zielinski (per il momento) manca il punto di arrivo che, al tempo stesso, sarebbe anche di ripartenza: campione o eterno incompiuto?

Non c’è più l’ingombrante ombra di Marek Hamsik che, secondo alcuni, avrebbe inibito la crescita in personalità di Zielisnki. Non c’è più mister Sarri e la sua ostinazione a iniziare le gare sempre con gli stessi undici. In pratica non ci sono più scusanti per il polacco.

Ancelotti gli ha dato tanta fiducia e, a guardare le prove tattiche del ritiro a Dimaro-Folgarida, sembra addirittura intenzionato ad affidargli le chiavi del centrocampo del Napoli.

Ora tocca a Piotr credere ancora di più nelle sue immense qualità e di poter essere un vero leader.

Continuità e personalità (chiamatela pure ‘cazzimma’ se preferite): i due gradini-svolta per Zielinski.

Salirli o scenderli faranno di Piotr un campione o l’eterno incompiuto.