Tante troppe polemiche per gli errori arbitrali, spesso determinanti ai fini del risultato delle gare, dall’inizio del campionato e fino alla giornata dello scorso weekend.
Le dichiarazioni fatte in passato dal presidente della FIGC Gabriele Gravina sulla necessità di “tutelare” determinati brand, dopo l’eliminazione della Juventus in Champions League mettono pressione soprattutto agli arbitri italiani già sotto accusa per i loro errori.
Le dichiarazioni rilasciate da Gravina nel maggio del 2023 erano proprio riferite alla Juventus, “Brand straordinario da tutelare” per il bene del calcio italiano anche perché secondo Gravina “I tifosi della Juventus sono la maggioranza”.
La Juventus, al momento con le due milanesi saldamente sui primi due gradini del podio della Serie A, è in lotta con Roma e Napoli per il terzo e quarto posto utili per qualificarsi alla prossima Champions. Qualificazione fondamentale per gli introiti economici che la partecipazione a questa competizione garantisce.
La situazione economica non proprio rosea della Juventus, ma anche della Roma, potrebbe quindi aggravarsi senza gli introiti Champions della prossima stagione e indebolire il suo ‘brand’ tanto caro a Gravina.
Ma proprio grazie all’eliminazione della Juventus in Champions e alla sua necessità di qualificarsi tra le prime quattro del campionato, rappresenta per gli arbitri una possibilità di riscattare una stagione fin qui per loro fallimentare.
Gli arbitri italiani hanno da oggi e fino alla fine del campionato l’occasione di recuperare la loro credibilità.
Ma agli arbitri è ora affidata anche quel poco che resta della credibilità del calcio italiano, dimostrando con i loro arbitraggi che alla fine anche in Italia in Champions si va per meriti conquistati sul campo e…non per altro.
Errori determinanti ai fini dei risultati di Napoli, Roma e Juventus alimenterebbero retropensieri che finirebbero per affossare il calcio italiano.
A buon intenditor…






