Ormai è ufficiale che l’UEFA ha aperto un procedimento contro Juventus, Real Madrid e Barcellona ‘colpevoli’ di non aver ancora rinunciato formalmente alla Superlega.
C’è attesa per il tipo di provvedimento che l’UEFA potrebbe adottare nei confronti dei tre top club coinvolti e che, soprattutto i due spagnoli, danno alla Champions League una smisurata dose di fascino.
C’è chi parla addirittura di una possibile loro esclusione per uno o due anni dalle competizioni europee e tanti tifosi del Napoli, della Real Sociedad e del Betis Siviglia iniziano a sperare in un clamoroso ripescaggio in Champions League almeno per la prossima stagione.
Però è forte il pericolo che la speranza possa trasformarsi in pia illusione, soprattutto considerando l’atteggiamento che in passato l’UEFA ha avuto ad esempio con il Manchester City e con l’Inter per il mancato rispetto del fair-play finanziario.
Vero che sono due casistiche completamente diverse ma se l’UEFA non ha avuto il coraggio di escludere dalle coppe un solo club prestigioso davvero lo avrebbe per escluderne tre tutti insieme?
Certo sarebbe bello che l’UEFA davvero optasse per l’esclusione di Juventus, Barcellona e Real Madrid.
Ma non tanto per vedere il Napoli giocare la prossima Champions League senza averla conquistata sul campo, ma perché arriverebbe finalmente un segnale serio che aumenterebbe la credibilità dell’UEFA e al tempo stesso farebbe giustizia per certe decisioni arbitrali che hanno condizionato la classifica finale della Serie A.






