L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti in conferenza stampa ha presentato la sfida di campionato contro il Milan.
“Infortuni? Possiamo vincere la partita con quelli che abbiamo a disposizione, la giochiamo con l’obiettivo di portare a casa i tre punti. Non accetto il giochino degli infortuni e di chi manca.
In questi momenti c’è bisogno di corse, coraggio, soluzioni. Domani abbiamo a disposizione 16-17 calciatori della rosa, bastano per andare a giocare le partite contro chiunque. Dipende da noi ottenere certe cose poi qualche volta un episodio di gara ti annulla tutto il lavoro settimanale ma quello girerà una volta a favore ed una volta contro.
So bene che ho creato problemi ai giocatori facendomi espellere. Io non ho fatto la cosa giusta ed ho penalizzato la squadra in queste due partite e la responsabilità delle due sconfitte è mia e non succederà più perché sono stato male a vederla da fuori.
Pochi due centrali? Sì, ma non devo fare questi ragionamenti. A me la rosa piace in tutti i petali ma se la asciughi qualcosa manca e va ricomposta.
Mario Rui non è convocato, come Fabiàn, Insigne, Osimhen, Koulibaly naturalmente. Facciamo prima a dire chi c’è.
Che Milan mi aspetto? La squadra che ho visto in questi due anni con un modo di stare in campo chiaro così come le scelte dei singoli campioni che ha a disposizione. Io non voglio giocare contro squadre in difficoltà, ma contro squadre forti, perché il Napoli è una squadra che può giocare contro squadre forti. Noi domani dobbiamo giocare da squadra forte, viva, il Vesuvio non deve essere una cartolina ma dobbiamo averlo dentro di noi per fare quello di cui abbiamo bisogno.
Insigne? Solo un allenatore che ha perso il senno potrebbe rinunciare ad uno con le sue qualità, lui è un buon capitano di una squadra, non deve essere mai presa come il massimo possibile perché ogni occasione può essere quella giusta per diventare più forti.
Abbiamo perso qualche palla di troppo che è costata corse, metri, equilibrio, l’ultima è stata la partita in cui abbiamo perso più palloni questa stagione. Un gol può essere frutto di un singolo errore ma le partite perse sono la somma di tutti i nostri errori. Non si perde mai per un singolo episodio, ma sempre per l’atteggiamento di tutti.
Abbiamo fatto a tratti quello che chiedo. Io per sentirmi bene con me stesso, devo allenare come se fossi per sempre l’allenatore del Napoli, così come i giocatori devono pensare che avranno una sola maglia, solo così si va più in profondità dei comportamenti e dei pensieri. Abbiamo sbagliato qualcosa, ma abbiamo anche confermato altre fatte molto bene, sugli episodi siamo in credito, sono convintissimo e non significa che domani ci verrà risarcito. Noi siamo quello che facciamo”.






