De Laurentiis: “Da tifoso sarei già fallito ma io faccio impresa, con Mertens parleremo a fine stagione”

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Questo pomeriggio il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è stato ospite dell’ITIS Giordani di Caserta per parlare con gli studenti dell’istituto. Queste alcune sue dichiarazioni. 

“Chi di voi ha visto Real Madrid-Manchester Cty? E’ stata bella vero? Lì in mezzo c’era un pezzo di Napoli: Carlo Ancelotti. In fondo noi napoletani siamo strani, siamo bravi a fare critica ma non anche autocritica. Ancelotti vince, e lo sa fare bene, da allenatore di squadre con top player. 

 Il Psg, nonostante i corposi investimenti fatti, non vince in Europa, i soldi non sono tutto, non c’è una relazione automatica tra spendere e vincere. Guardate il Chelsea che è stato valutato 6,5 miliardi di euro pur non avendo vinto molti scudetti.

Superlega? Sono stati tra i primi a telefonare ad Andrea Agnelli per dirgli che stava sbagliando, dico no alla Superlega ma non credo neanche a questa Champions League, a cui sono costretto a partecipare per ragioni di fatturato. Serve più rispetto per i campionati nazionali, per me sarebbe opportuno a livello internazionale fare un campionato europeo. Organizzerei due gironi di 25 squadre: da una parte le prime cinque classificate dei cinque principali campionati europei, dall’altra le venticinque squadre vincenti degli altri campionati. Sarebbero previsti poi degli incroci tra i due gironi.

Napoli? Non posso essere solo tifoso, faccio impresa. Se avessi seguito il mio istinto d tifoso saremmo falliti ogni anno. Invece io devo fare impresa. Il mio pensiero fisso è: come faccio a fare impresa  in modo diverso rispetto a quelli che mi hanno preceduto e in tanti anni hanno vinto solo due Scudetti?

Sono trascorsi 18 anni, i bilanci sono sempre stati in positivo e siamo in Europa da 13 anni consecutivi. Inoltre abbiamo 83 milioni di fans nel mondo occidentale. 

Mertens? Ne parleremo a fine stagione.”