Commento e statistiche di Lazio-Napoli 1-2: Kvara scuote una squadra dormiente per una vittoria strameritata, il VAR e il contatto MarioRui-Lazzari

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All’Olimpico di Roma il Napoli batte la Lazio e riscatta il deludente pareggio al Maradona con il Lecce.

Trenta minuti di buio per il Napoli ma poi ci pensa Kvaratskhelia ad accendere la luce con due azioni personali delle quali una colpisce il palo.

Una scossa che trasforma il Napoli da squadra ‘assonnata’ in squadra vera che domina la Lazio e prima pareggia con Kim poi passa in vantaggio con Kvaratskhelia. Oltre i due gol almeno altre quattro nitide occasioni (Osimhen palo e parata di Provedel, Zielinski con parata di Provedel, ancora Kvaratskhelia che a porta vuota calcia alto).

Lazio annichilita e Napoli che porta a casa i tre punti.

Cosa è piaciuto.

Il carattere e la concentrazione della squadra rimasta in partita per poi ritrovare la fiducia nei propri mezzi dopo la scossa di Kvaratskhelia.

Sempre dopo la scossa di Kvaratskhelia la ritrovata manovra fluida con giropalla veloce che ha permesso alla squadra di creare in totale 8 occasioni da gol nitide gol compresi.

La fase difensiva che dopo il gol di Zaccagni non ha concesso praticamente nulla al pericoloso attacco laziale.

La condizione atletica.

La prestazione sublime di Anguissa assecondato da un sempre efficace Lobotka.

Cosa non è piaciuto.

Il gol preso troppo simile a quello subìto con il Lecce. Su chi deve preoccuparsi di chiudere certi spazi al limite dell’aria Spalletti ci deve un po’ lavorare.

L’inizio del primo tempo e il troppo spazio concesso all’avversario nei primi 30 minuti, anche se Meret ha fatto la prima vera parata solo nel finale del secondo tempo.

L’arbitraggio di Sozza. 

Tanta personalità di sicuro, però c’è stata qualche sbavatura sulla valutazione dei falli da ambo le parti. Manca il secondo giallo a Milinkovic-Savic per simulazione. Sul possibile rigore per il contatto Mario Rui-Lazzari qualche dubbio è giustificato ma Sozza si è assunto tutta la responsabilità della decisione. Il VAR non poteva intervenire perché la decisione da prendere era tutta legata all’intensità del contatto, valutazione che spetta all’arbitro in campo. Per Sozza evidentemente è stata tale da non giustificare l’eventuale rigore e forse ha ragione lui perché Lazzari si è subito rialzato, se avesse preso un colpo forte…

I numeri della gara.

  • Tempo di gioco: 99’40” – Effettivo: 57’42”;
  • Possesso palla Napoli: 61% (35′,12” minuti) – Nella metà campo avversaria: 28% (6’12” minuiti);
  • Tiri: Napoli 19 – Lazio: 8
  • Tiri nello specchio della porta gol compresi: Napoli 7 – Lazio 2;
  • Falli contro fischiati: Napoli 14 – Lazio 12;
  • Corner: Napoli 8 – Lazio 6.