Spalletti in conferenza: “C’è soddisfazione, l’abbiamo vinta come pensavamo di poterla vincere”

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L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti in conferenza stampa ha così commentato la gara di campionato giocata con la Roma all’Olimpico.

“C’è soddisfazione nello spogliatoio perché l’abbiamo vinta come pensavamo di poterla vincere.

La squadra doveva saper sfruttare quelle poche occasioni che la Roma avrebbe concesso, per fare questo non bisogna cadere nelle trappole che ci avevano preparato. Abbiamo mantenuto un ordine che non ha permesso a loro di sfruttare le trappole che aveva disseminato per il campo.

Il gol di Osimhen è un pezzo di bravura da calciatore top. L’errore di cinque minuti prima è un pezzo di non bravura, era più facile. L’ho visto cresciuto molto stasera ha anche aspettato il calciatore a sostegno e ci ha permesso di sviluppare tante azioni. Il gol è eccezionale, c’è da dire che anche Politano gliel’ha data bene.

La rosa di qualità non l’abbiamo solo noi. Sono stati bravi quelli che si sono fatti trovare pronti entrando in gara, bravi Kim e Juan Jesus a pulire palloni, sono stati maestosi. Gara vinta meritatamente, la squadra ha sfruttato i pochi episodi che la Roma ci ha concesso.

Era una gara incerta, quindi era difficile fare i cambi. Sono stato tentato dal mettere Raspadori, poi ho deciso di lasciare lo stesso sistema. Probabilmente i ragazzi che sono entrati sono stati bravi a interpretarla, abbiamo una squadra molto coinvolta anche sulla qualità del compagno. Non si pensa solo alle proprie qualità ma si riconoscono anche le qualità del compagno. C’è questa compattezza che, se riusciremo a mantenerla, ci darà dei vantaggi.

Gaetano? È un talentino, lo sanno tutti. Ha fatto bene alcune cose, si è fatto trovare sorpreso da alcune come al limite dell’area quando poteva darla a Kvara che magari gliela ridava. È sintomo di carattere ma anche di non saper ancora leggere certe situazioni.

Arbitro? Sono stato sempre buono e fermo. Quando mi ha ammonito stavo dicendo a Jesus come comportarsi.

Roma? Me l’aspettavo così, hanno preparato bene la gara, andando a giocare velocemente sulle due punte.

C’è di mezzo lavorare dalla mattina alla sera, per portare in fondo e fare la sintesi di un discorso. Si va al campo, si tenta di dire delle cose, di far crescere la squadra, di metterla in condizione di sviluppare un calcio di qualità. Posso dire di sì o di no, ma in entrambi i modi direi delle bugie, altrimenti non avrebbero valore le persone che lavorano qui dalla mattina alla sera”.

Questa vittoria da il segnale di aver vinto 11 partite, con la prossima che sarà ancora più difficile perché le nostre vittorie rafforzano l’attenzione del prossimo avversario. Dobbiamo essere bravi a mantenere la testa lucida e pulita. C’è da lavorare con più forza, serietà, ricerca di essere più completi e precisi.

I titoli non si vincono dopo undici partite, si vincono a maggio, a giugno, ad agosto. Quando finisce il campionato, si vincono. Mantenere i piedi per terra. Zero presunzione, zero atteggiamenti da fenomeni, si va, si mangia il nostro panino in treno e domattina c’è allenamento perché mercoledì c’è il Maradona pieno”.