In Prefettura si è tenuto una riunione straordinaria del comitato per l’ordine e la sicurezza per fare il punto della situazione dopo gli scontri di ieri provocati dai tifosi dell’Eintracht Francoforte.
Il Questore Giuliano, il Prefetto Colomba, il Sindaco di Napoli Manfredi e il presidente della SSC Napoli hanno preso la parola e risposto alle domande durante la conferenza stampa.
Il Prefetto Palomba.
“I tifosi tedeschi sono arrivati in maniera sparsa e con alcuni bergamaschi, già presenti alla gara di Francoforte. Noi abbiamo avuto la certezza del loro arrivo da Salerno. Da martedì sera, grazie al lavoro della polizia, queste persone sono rimaste in albergo. Molti chiedono il motivo per cui è stato scelto di far sfilare i tifosi dell’Eintracht per la città. Lungo il corteo non è successo nulla. Si trattava di persone che non erano in possesso di corpi contundenti.
Si è deciso di seguirli e accompagnarli. Qualora si fossero divisi sarebbe stato più difficile controllarli. Non c’è mai stato un contatto diretto tra le due tifoserie. Il divieto ha comportato che nessun tedesco è andato allo stadio. Immaginate se anziché 400 si dovevano fronteggiarne 2.700. Perché l’hotel Royal? Lo hanno scelto i tedeschi in pacchetti acquistati a novembre. Ci sono stati arresti tra napoletani e tedeschi. I tedeschi sono partiti stamattina”.
Il Questore Giuliano.
“Le uniche persone che hanno riportato contusioni sono un carabiniere e un poliziotto. Anche dopo la partita ci sono stati dei problemi ma le forze dell’ordine hanno evitato ogni contatto. Ci sono stati già degli arresti, 4 in flagranza gli altri in differita 5 italiani e 3 tedeschi. Non è possibile impedire a delle persone di girare come liberi turisti e non avendo il biglietto andavano considerati come tali. Non potevamo chiudere tutto il centro cittadino e ritengo ininfluente la differenza su dove è stato applicato il blocco”.
IL Sindaco Manfredi.
“Quello che è successo è una cosa inaccettabile, non è possibile che per una partita la città diventi oggetto di violenza di poche persone che mettono a rischio l’incolumità dei cittadini, le attività commerciali e i turisti. Cani isolati dalla vita sportiva e molti hanno il Daspo e neppure vanno allo stadio. Una situazione del genere si era verificata già con l’Ajax. Ho chiesto al ministro Piantedosi di far ripartire subito i tifosi perché il post partita era rischioso. Non è giusto dire che ieri è andato tutto bene visti i danni e che la città è stata ostaggio di questi violenti. Non vendere i biglietti non basta visto che poi si permette l’arrivo dei violenti liberi poi di distruggere le città”.
Il presidente della SSC Napoli De Laurentiis.
“Ho visto alcuni napoletani che nelle interviste hanno detto che allo stadio c’è troppo ordine, io dico che il casino lo fate a casa vostra. Lo sport è sport e il tifo deve essere sano perché allo stadio ci vanno i bambini e non va permesso veder fumare la marjuana o prendere droghe. Quei 300-400 che dicono Napoli siamo noi probabilmente ieri erano fuori come cani sciolti con la scusa di fronteggiarsi con i tedeschi. Ieri ho visto uno stadio inglese. La politica italiana se ne è lavata le mani mentre l‘Inghilterra è l’unica nazione dove la legge viene applicata al calcio. Noi dovremmo investire in impianti che poi vengono devastati? Ma non ci pensiamo minimamente se non viene regolamentata la frequentazione dello stadio. Lo stadio deve essere sacro. Penso sia meglio che ognuno veda la partita a casa propria evitando le trasferte”.









