Castel di Sangro giorno 2: il Napoli batte 4-0 i turchi del Hatayaspor con il piano B di Garcia

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Seduta di allenamento a porte chiuse per il Napoli nella mattinata del secondo giorno di ritiro a Castel di Sangro.

Nel pomeriggio, diretta in Pay per wiew sui canali Sky, la prima delle quattro amichevoli in programma in Abruzzo contro i turchi del Hatayaspor.

Il Napoli ha vinto 4-0 con le doppiette di Osimhen nel primo tempo e di Simeone nella ripresa.

Indisponibili Mario Rui ed Elmas (solo un risentimento) per problemi muscolari, Gaetano che sta recuperando dall’infortunio e Lobotka per un sovraccarico al ginocchio.

Garcia ha alternato nel primo tempo la squadra con il 4-2-3-1 e il 4-3-3, uno dei famosi piani alternativi che il tecnico francese ha pensato per rendere più imprevedibile il Napoli con meno possesso palla e più verticalizzazioni. Raspadori si è alternato nel ruolo di trequartista centrale alle spalle di Osimhen a quello di mezzala destra con Anguissa centrale di centrocampo al posto di Lobotka.

In difesa Meret tra i pali, Di Lorenzo a destra e Olivera a sinistra con Rrahmani centrale di destra e Ostigard provato centrale di sinistra.

Centrocampo a due con Anguissa a destra e Zielinski a sinistra che però si sono scambiati spesso la posizione.

In attacco alle spalle di Osimhen unica punta da destra a sinistra Politano-Raspadori-Kvaratskhelia.

Azzurri non ancora al top della condizione fisica (per fortuna) anche se l’autonomia è salita dai 45 minuti con la Spal ai 60 minuti di oggi. Nella ripresa sono poi entrati tutti gli altri e la squadra è tornata al 4-3-3 con questo undici: Gollini; Zanoli, D’Avino (convocato dopo l’infortunio di Mario Rui), Juan Jesus, Obaretin; Coli Saco, Demme, Folorunsho; Zedadka, Simeone, Zerbin.

Qualcosa di interessante si è visto, come ad esempio Raspadori che si decentra sulla destra arretrando e Di Lorenzo che si lancia nello spazio in posizione di trequartista. Anguissa è sembrato quello più in forma, mentre Osimhen e Simeone hanno confermato la loro vena di goleador anche se nelle reti c’è tanto della difesa avversaria.

Oltre Contini e Idasiak non è entrato Lozano, pur essendo presente in panchina con tanto di maglia numero 11. Il Napoli ci dirà il motivo del suo mancato utilizzo.