Vigilia di Atalanta-Napoli: la conferenza di Mazzarri in 7 punti

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L’allenatore del Napoli Walter Mazzarri in conferenza stampa ha presentato la sfida di campionato in programma domani al Gewiss Stadium di Bergamo.

Questi i passaggi più interessanti delle dichiarazioni del nuovo allenatore del Napoli.

Sui primi giorni con il Napoli.

“E’ questa la squadra più forte che ho allenator? Sicuramente sì. Il gruppo visto da fuori per quanto fatto con Spalletti è stato un capolavoro, mi emozionava a vederlo. E’ stato un qualcosa di bello per tutti gli italiani, un bellissimo calcio, grande organizzazione, un piacere. Quando vedi una squadra così, dopo 23 anni in panchina, speri di allenarla e ringrazio il presidente che mi ha chiamato e penso di allenarli almeno fino a fine anno. Io vigilerò sul particolare, mi piace dire così. Si gioca ogni 3 giorni, staremo sempre qui, in ritiro, capirò meglio ciò che ho percepito”.”.

Sul momento del Napoli.

“Ho spiegato ai ragazzi che una squadra che non è abituata a vincere Scudetti era quasi fisiologico pagare qualcosa, i ragazzi stessi inconsciamente mollano alcuni particolari e rincorse agli avversari. Io ho studiato tanto, mi aggiorno sempre, c’è stato un cambiamento negli ultimi 3-4-5 anni e sarebbe stato più difficile per chiunque quest’anno. Con la mia esperienza provo a far capire i pericoli, che tutti ci attendono ancora con più attenzione e non bisogna sottovalutare niente per vincere di nuovo le partite, questo è il mio compito. Manca intensità per tutti i 90 minuti? Siamo arrivati da poco, abbiamo fatto partitine e da 10 minuti. Non sono in grado di dire i motivi e poi non criticherei mai chi ha lavorato prima”.

Sul rapporto con De Laurentiis.

“Io ho un rapporto con lui da quando sono andato via, c’è stato un equivoco per un paio di anni, poi ci siamo risentiti e c’è stato un rapporto così bello, in amicizia, ci diamo del tu, al di là del mio ritorno da allenatore. Il rapporto è importante, chiedetelo a lui e sarà il primo a dirlo”.

Mazzarri sulla gara con l’Atalanta.

“Sono partite importanti, decisive, in un momento delicato. Se mi fossi posto il problema, non sarei venuto e avrei detto presidente vengo tra un po’. E’ una partita difficile per il tipo di calcio che fa che non è facile per nessuno. Sono fisici e ti aggrediscono. Formazione? Lo sapete non mi piace dare vantaggi agli avversari. Simeone e Raspa sono diversi, quest’ultimo è più tecnico, viene a giocare, l’altro è più simile ad Osimhen ma le scelte verranno fatte anche in base a chi vedo più fresco, domani lo vedrete. Loro sono una grande squadra, giocano ad uomo, non voglio dare vantaggi ad un grande allenatore come Gasperini”.

Mazzarri e il modulo.

“Sono stato fermo più di un anno, ho potuto studiare, aggiornarmi, credo di saper insegnare qualsiasi modulo. Poi conoscerò la squadra e deciderò cosa è  meglio, di partita in partita o in generale. E’ chiaro che la squadra ha dato spettacolo in Italia e all’estero e per prima cosa proverò a farla giocare come faceva, poi quando sarò padrone della situazione vedremo di partita in partita”.

Mazzarri sul confronto Osimhen-Cavani.

“Visti da fuori sembrano davvero simili. Con Osimhen ci ho parlato 2 minuti e solo man mano che lo allenerò potrò dirvi. Poi con Cavani c’era feeling, le squadre devono avere feeling col tecnico, quando vuoi bene e stimi l’allenatore corri anche per lui. Hanno la stessa tipologia di gioco”.

Sugli obiettivi del Napoli.

“Quando subentri non puoi pensare agli obiettivi, pensi alla morte alla partita seguente, migliorare la squadra, creare entusiasmo, lottare nei 90 minuti e poi tirare le somme, io la penso così. Pensiamo a risolvere i problemi nella squadra, conta questo. Se non alleni le squadre non hai la percezione del singolo giocatore e del ruolo. Pensiamo a vincere, l’ultima si è persa, siamo a -10 dalla vetta, che senso ha fare proclami e pensare allo Scudetto. Ora c’è una squadra difficile, poi guarderemo”.

QUI le dichiarazioni in conferenza stampa dell’allenatore dell’Atalanta Gasperini.