Gli avversari. Il Sassuolo al Maradona con tante assenze

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Per la 21° giornata del campionato di Serie A 2025-26 il Napoli affronta il Sassuolo allo stadio Maradona sabato 17 gennaio alle ore 18:00.

Breve storia del club.

Il nome completo è Unione Sportiva Sassuolo Calcio, in dialetto modenese ‘Sasol’. Fondato nel 1920 e poi rifondato nel 1974, il Sassuolo è alla 12° partecipazione al campionato di Serie A dove ha giocato per 11 stagioni consecutive tornando dopo una stagione in Serie B.

Il club è di proprietà della famiglia Squinzi del Gruppo Mapei e il presidente è Carlo Rossi. I colori sociali sono il nero e il verde e gioca le sue partite casalinghe al Mapei Stadium di Reggio Emilia (21.525 posti).

Il simbolo della squadra è uno stemma a forma di pentola che presenta al suo interno dei fiori. L’inno ufficiale del club s’intitola ‘Neroverdi’ ed è cantato da Nek.

Lo sponsor tecnico è la Puma, mentre quello istituzionale sulle maglie è Mapei. Il valore della rosa è stimato intorno ai 145 milioni di euro e l’età media è di 24,8 anni.

Quando si parla di Sassuolo è come parlare di Domenico Berardi, 31 anni bandiera ed icona del club neroverde, una carriera con il Sassuolo a partire dalle giovanili e fresco di rinnovo contrattuale fino al 30 giugno 2029.

Principali movimenti del calciomercato 2025-26.

  • ACQUISTI: Muric (PO), Turati (PO), Coulibaly (DI), Candé (DI), Idzes (DI), Muharemovic (DI), Walukiewicz (DI), Matic (CE), Koné (CE), Vranckx (CE), Gjyla (AT), Fadera (AT), Cheddira (AT), Pinamonti (AT).
  • CESSIONI: Consigli (PO); Miranda (DI), Toljan (DI), Knezovic (CE), Obiang (CE), Antiste (AT), Ceide (AT).

Come gioca il Sassuolo di Grosso.

Dopo 20 giornate il Sassuolo è 11° in classifica con 23 punti. Finora ha ottenuto 6 vittorie (3 in trasferta con Verona, Cagliari e Atalanta), 5 pareggi (3 in trasferta con Lecce, Milan, Bologna) e 9 sconfitte (4 in trasferta con Cremonese, Inter, Como, Roma). Ha segnato 23 gol (12 in trasferta) e ne ha subìti 27 (13 in trasferta).

Il Sassuolo dalla scorsa stagione è allenata da Fabio Grosso, che ha guidato la squadra alla promozione in Serie A vincendo il campionato cadetto da capolista. Al tecnico romano, che da calciatore ha vinto il mondiale del 2006 con l’Italia di Lippi, tocca guidare la squadra verso una salvezza tranquilla.

In fase di non possesso non si pone come obiettivo principale quello di portare il pressing alto per recuperare subito palla, ma si preoccupa soprattutto di chiudere le linee di passaggio degli avversari a partire dalla metà campo. Gli attaccanti, pronti a una ripartenza immediata, aiutano molto la squadra in fase difensiva con i centrocampisti pronti sempre a raddoppiare con le mezzali che assicurano supporto ai terzini lateralmente. La difesa è schierata a 4 sempre compatta e quando uno della linea esce in marcatura il centrocampista centrale scala nella sua posizione. La manovra punta molto sull’uno contro uno degli esterni, ricorrendo spesso a lanci lunghi. La punta centrale ha sempre almeno due alternative per smistare la palla per poi andare a chiudere l’azione in area.

Il possibile undici iniziale contro il Napoli.

In conferenza stampa Grosso ha annunciato le assenze degli indisponibili Romagna, Thorstvedt, Berardi, Pieragnolo, Boloca, Candé, Volpato, Koné.

Questo il possibile undici iniziale che Grosso è pronto a schierare al Maradona:

(1-4-3-3): (13) Turati; (6) Walukiewicz, (21) Izdes (80) Muharemovic, (3) Doig; (35) Liani, (18) Matic, (44) Iannnoni; (20) Fadera, (99) Pinamonti, (45) Laurentié.
A disposizione: (12) Satalino, (13) Turati; (25) Coulibaly, (26) Odenthal, (17) Yeferson Paz; (40) Vranckx; (9) Cheddira, (14) Skjellerup,(24) Moro. All. F. Grosso.