De Laurentiis: “Il calcio italiano è ‘a pazziell’ mman’ ‘e criatur’, bisogna azzerare tutto”

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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, ai microfoni della radio partner, ha commentato l’eliminazione dell’Italia dal mondiale per la terza edizione consecutiva.

Questi i passaggi più interessanti delle sue dichiarazioni.

“Il mio sentimento è chiaro da dieci anni. A Napoli abbiamo una bellissima espressione: ‘a pazziel’l mman’ ‘e criatur’.

Bisogna poter dire che si gioca troppo e sono troppe 20 squadre, tutto ciò distrugge anche i nostri calciatori. Se tornassimo a una Serie A a 16 squadre risparmieremmo i giocatori che sono un patrimonio da noi pagato, non dalla FIFA o dalla UEFA, e ci sarebbe più tempo per la Nazionale per allenarsi.

Continuiamo a dare importanza a tutte le categorie diverse dalla Serie A che dovrebbe essere una serie extra a tutti gli effetti. Ma il tatticismo di cui si bea il calcio italiano è propedeutico ad avere successo contro le nazioni che giocano in altro modo? Era il caso di convocare Retegui che in Arabia a causa della guerra non gioca da un mese e mezzo?

Trovare capri espiatori non serve a nulla

Il calcio italiano sono anni che è tutto dormiente e che nulla si sposta così tutti vivacchiano.

Adesso basta, ci hanno stancato, bisogna mettere i puntini sulle i.

Malagò presidente FIGC? Una persona professionalmente ineccepibile, cosa che non riscontro altrove. Ha lavorato molto bene perché il mondo dello sport è stato foriero di grandi successi, alle Olimpiadi ne abbiamo avuto riscontro. Ha grande umiltà ed è uno che può dare e non prendere. Se prendesse in mano il calcio italiano risalirebbe prestissimo.

Bisogna resettare senza aver paura e vergogna di ripartire da zero, bisognerebbe azzerare tutto e ripartire da domattina“.