Per la 35° giornata del campionato di Serie A 2025-26 il Napoli affronta il Como allo stadio Sinigaglia di Como sabato 2 maggio ore 18:00.
Breve storia del club.
Il nome completo è Como 1907, anno della fondazione. Rifondato poi nel 2005 e nel 2017 dopo altrettanti fallimenti. L’attuale proprietà è del gruppo indonesiano PT Djarum, colosso del tabacco con un patrimonio di oltre 48 miliardi di dollari, che fa capo alla famiglia Hartono. Il presidente è Robert Budi Hartono.
Dopo 21 anni passati tra Serie B e Serie C, il Como è tornato nel massimo campionato di calcio italiano all’inizio dello scorso campionato. Quella di quest’anno è la partecipazione numero 15 al campionato di Serie A e per 5 volte è retrocesso (l’ultima nel 2003). Il miglior piazzamento in Serie A è il sesto posto della stagione 1949-50. L’unica partecipazione a una coppa europea è quella alla Mitropa Cup 1980-81 eliminato alla fase a gironi.
Lo sponsor tecnico è Adidas, mentre quello istituzionale è Uber. Lo stadio di casa è il Sinigaglia (10.584 posti 1005×65 metri).

Il simbolo del Como sono le onde del lago Lario riportate anche nel logo del club.

La mascotte è Ilario l’uccello svasso, tipico del lago di Como. L’inno ufficiale s’intitola ‘Comasco dal cuore ubriaco’.

Obiettivo stagionale: il progetto di crescita per quest’anno prevede la qualificazione in Conference League o Europa League.
Valore della rosa: 354 milioni di euro circa.
Età media della rosa: 26,3 anni.
Come gioca il Como di Fabregas.
Dopo 34 giornate il Como è 5° in classifica con 61 punti dopo 17 vittorie (9 in casa con Lazio, Juventus, Verona, sassuolo, Udinese, Torino, Lecce, Roma e Pisa), 10 pareggi (5 in casa con Genoa, Cremonese, Cagliari, Bologna e Atalanta) e 7 sconfitte (3 in casa con Milan, Fiorentina e Inter). Seconda miglior difesa del campionato con 27 gol subìti (15 in casa) e secondo miglior attacco con 59 gol segnati (34 in casa).
Il Como dal novembre 2003 è allenato dall’ex stella del calcio mondiale lo spagnolo Cesc Fabregas, che ha giocato gli ultimi anni della carriera proprio con i lariani.

Partito con il 4-4-2 all’inizio della scorsa stagione, Fabregas ha trovato i suoi equilibri con il passaggio al 4-2-3-1.
Una squadra ricca di talento tra le ottime doti individuali di Nico Paz, il pericolo numero uno, Jesus Rodriguez e di Douvikas e Diao determinanti anche quando entrano a gara in corso.
In fase di non possesso il trequartista centrale si affianca alla punta per portare il primo pressing, mentre i due esterni di attacco si allineano con i due centrocampisti giocando spesso uomo su uomo.
In fase di possesso Nico Paza svaria molto sul fronte dell’attacco avvicinandosi alla punta e spesso scambia la posizione con gli i trequartisti esterni aprendo degli spazi per le incursioni dei centrocampisti con imbucate improvvise spesso letali.
Il Como sviluppa la manovra in velocità giocando a massimo due tocchi con improvvise verticalizzazioni e la ricerca ossessiva della costruzione dal basso. I tiri dalla distanza sono un’opzione molto sfruttata da Fabregas nella rifinitura dell’azione, alla pari dei cross che con gli esterni tentano di mettere la punta in condizione di battere a rete.
La probabile formazione anti-Napoli.
Contro il Napoli Fabregas deve rinunciare all’infortunato Addai, per lui stagione finita per una lesione al tendine d’Achille. Recuperati almeno per la panchina Sergi Roberto e Vojvoda.
La formazione iniziale dovrebbe essere quella con l’undici che ormai si può considerare quello base, con la qualità sulla trequarti del trio Diao-Nico Paz-Baturina, la solidità e il dinamismo di Perrone e Da Cunha a centrocampo e come punta Douvikas l’altro vice capocannoniere del campionato insieme a Nico Paz.
Questo l’undici titolare che Fabregas potrebbe schierare contro il Napoli al Maradona.
(1-4-2-3-1): (1) Butez; (28) Smolcic, (14) Jacobo Ramon, (34) Diego Carlos, (3) Alex Valle; (33) Da Cunha, (23) Perrone; (38) Diao, (10) Nico Paz, (20) Baturina; (11) Douvikas,
A disposizione: (44) Cavlina, (22) Vigorito, (21) Tornquist, (12) Menke; (77) Van Der Brempt, (31) Vojvoda, (5) Goldaniga, (18) Alberto Moreno, (2) Kempf; (15) Lahdo, (6) Caqueret, (17) Jesus Rodriguez; (7) Morata, (19) Kuhn. All. C. Fabregas.






