I focus. Pisa-Napoli 0-3: la conferenza stampa di Conte in tre punti

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L’allenatore del Napoli Antonio Conte, in conferenza stampa, ha commentato la gara di campionato giocata in trasferta contro il Pisa alla Cetiral Arena.

Questi i passaggi più interessanti delle sue dichiarazioni.

“A Dimaro dissi che sarebbe stata una stagione complessa perché quando introduci 11 giocatori nuovi per implementare la rosa, è inevitabile qualche difficoltà di inserimento. Ci sono state difficoltà di inserimento da parte di alcuni giocatori, questo ci ha portato ad affrontare tutte le competizioni non col numero che pensavamo. Poi ci sono stati tanti infortuni gravi e quando capitano devi essere solo bravo a gestire la situazione. Bravi i ragazzi con Elmas e Vergara che si sono fatti trovare pronti, erano comprimari. Oggi festeggiamo la Champions grazie a loro che ci hanno permesso di mantenere la posizione”.

“Il rammarico di Copenaghen è grande, inutile negarlo, siamo usciti in malo modo. Questa cosa ci ha dato molto fastidio ed è rimasta nello spogliatoio. Oggi festeggiamo la Champions, vogliamo ora mettere la ciliegina di arrivare secondi e in due anni è tanto. Penso che McTominay sia cresciuto in maniera esponenziale, divenendo un centrocampista completo. Hojlund deve migliorare, è giovane ed ha un grande spazio di crescita. Può diventare veramente forte, deve credere nelle cose che gli dice l’allenatore, vista l’età può diventare un attaccante tra i migliori”.

“Futuro? Manca ancora una partita e mi lega amicizia con il presidente. Sono arrivato in un momento di difficoltà dopo il decimo posto, la situazione veniva dipinta molto nera. Ho promesso che quando la mia esperienza finirà lascerò un gruppo solido per dare fastidio a Milan, Juve e Inter, che partono sempre un metro avanti. Se il Napoli dà fastidio ogni anno e riesce a spodestare un anno sì e un no sarebbe grande cosa. Il presidente sa benissimo il mio pensiero da un mese, le cose positive e quelle che mi sono piaciute meno. È giusto fare chiarezza con lui, sarò sempre grato a prescindere da cosa succederà l’anno prossimo. Mi ha dato la possibilità di vivere in un ambiente come Napoli e festeggiare. Mi hanno sempre detto che quando vinci a Napoli è come farlo dieci volte in un altro club”.