Il Napoli delle tante defezioni non ce l’ha fatta: non è riuscito a fare il miracolo di battere il Chelsea e qualificarsi ALMENO per i play-off di Champions League.
Ma per quanto visto contro il Chelsea, soprattutto nel primo tempo, la squadra ha meritato l’applauso che il Maradona gli ha riservato al termine della gara malgrado l’amara eliminazione. Applausi giusti solo per questa gara di Champions, non certo per il cammino nella sua totalità.
La rabbia.
Fa rabbia essere l’unica italiana delle quattro a lasciare anzitempo la Champions.
Fa rabbia uscire così dalla Champions, perché senza tanti infortunati (ma almeno hanno capito dove si è sbagliato? Perché qualcosa da Dimaro in poi si è sbagliato…), chissà come sarebbe finita con il Chelsea. Soprattutto se si considera il cammino in trasferta dei Blues in questa Champions prima del Napoli: 2 sconfitte (che ci possono stare con Atalanta e Bayern Monaco) e un pareggio ‘rubacchiato’ (con il Qarabag).
Ma non era certo con Chelsea e Manchester City che il Napoli doveva fare i punti qualificazione. Il Napoli aveva tutte le carte in regola, anche al di là della rosa decimata, per sfruttare meglio un sorteggio tutto sommato a lui favorevole di questa ‘Fase Campionato’. La rabbia è che il Napoli non ha saputo sfruttare il vantaggio di un gol e della superiorità numerica con il modesto Copenaghen; non ha saputo segnare al Maradona neanche un gol al Francoforte che di reti in questa Champions ne ha subìte 21…VENTUNO…Aspetti sui quali Conte dovrebbe riflettere e non poco…
La delusione.
Ma la rabbia è in buona compagnia, al suo fianco cammina la delusione per quello che poteva essere ma non è stato. Ovviamente nessuno a Napoli ha MAI chiesto a Conte di vincere la Champions, ma almeno di centrare l’obiettivo minimo dei play-off. Poi magari sarebbe diventata più accettabile un’eliminazione con una big europea come è successo al Napoli di Mazzarri, a quello di Benitez, a quello di Sarri, a quello di Ancelotti, a quello di Gattuso e a quello di Spalletti.
La delusione è che il Napoli saluta la Champions mentre si sono qualificate squadre come il Qarabag, l’Olympiacos, il Bodo Glimt, il Club Brugge, il Galatasaray…di certo club e rose di squadra non superiori al Napoli. La delusione aumenta se si pensa che lo Sporting Lisbona, malgrado la sconfitta del Maradona, ha fatto 16 punti (SEDICI punti) ed è entrata addirittura tra le prime otto con accesso diretto agli ottavi di finale.
Ora tutto su campionato e Coppa Italia.
Ma ora il Napoli deve essere bravo a trasformare la rabbia e la delusione in quella necessaria energia positiva per difendere in campionato almeno la posizione Champions e per provare a vincere la Coppa Italia. Senza il ‘fastidio’ della Champions in calendario, Conte può riassaporare il privilegio di avere più settimane tipo per preparare le ultime 18 partite (con la speranza che diventino 21…) di questa stagione.
Chiudere la stagione con due trofei e la qualificazione in Champions, almeno per i risultati, avrebbe senza dubbio un sapore positivo.
Poi a bocce ferme società (De Laurentiis e Manna), staff medico (dott. Canonico in prima persona), staffa tecnico (Conte in primis), HANNO L’OBBLIGO di capire dove si è sbagliato con gli infortuni,(senza nascondersi dietro l’alibi della sfortuna e del calendario troppo fitto…scusa provinciali che non reggono), la gestione della rosa (possibile che Lang, Vergara, Mazzocchi e anche Marianucci non potevano far rifiatare i titolarissimi contro le medio-piccole?) e sul mercato (il Napoli non può permettersi di spendere oltre duecento milioni di euro senza aver migliorato almeno per 4/11 la rosa titolare…soprattutto se alcuni acquisti sono stati bocciati ancor prima della Supercoppa Italiana).
Ma come dice un antico proverbio orientale, diventato poi il titolo di un film, “Solo chi cade può risorgere”…e il Napoli in Champions è caduto malamente…
Buon Forza Napoli a tutti!



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