Il Napoli rovina il ritorno del Venezia in Serie A dopo 19 anni. Vince 2-0 nella gara dell’esordio in campionato, gara che non è mai facile.
C’è chi storce il naso per la vittoria con un avversario modesto e per giunta decimato dalle assenze.
Ma è già qui il primo progresso del Napoli di Spalletti. Rispetto alle sconfitte con AZ Alkmaar e Sassuolo, entrambe decimate dalle assenze, gli azzurri non si sono fatti condizionare dallo spessore dell’avversario e sono scesi in campo con la giusta mentalità per imporre il netto divario tecnico. Non è poco.
Così come è da sottolineare la personalità e la maturità con la quale la squadra ha reagito dopo l’espulsione di Osimhen, l’infortunio di Zielinski e il rigore sbagliato da Insigne mettendo sui giusti binari una partita che sembrava maledetta. Non è da tutti.
Quello che possiamo definire un terzo pregio sono le cinque palle gol nitide create in venti minuti quando le squadre erano undici contro undici. Questa squadra per filosofia di gioco è in grado di segnare almeno due gol a partita contro chiunque.
Ma non tutte le ciambelle riescono con il buco.
Il buco che manca alla ciambella sfornata con il Venezia è a centrocampo. Lobotka è in crescita ma al momento si limita al compitino. Fabiàn, che dovrebbe portare in dote al centrocampo azzurro la qualità necessaria per dare imprevedibilità all’azione, non è al top al punto da sembrare demotivato. Zielinski quando si ‘accende’ scende da un altro pianeta, ma la sua discontinuità durante una partita e da una partita all’altra diventa un fattore limitante.
Così come diventa un fattore limitante, anzi diventa un problema, il carattere di Victor Osimhen. Le qualità tecniche e soprattutto fisiche del nigeriano sono importanti, da solo mette in apprensione l’intera difesa avversaria. Lui è considerato il punto di forza della squadra, la punta di diamante ma se si fa espellere alla prima provocazione complica una partita lasciando i compagni in dieci e anche le gare successive con la sua assenza.
Tutto sommato i segnali lanciati dal Napoli di Spalletti contro il Venezia sono quelli di una squadra in grado di entrare tra le prime quattro.
Ma per raggiungere l’obiettivo serve alzare la qualità della manovra e… correggere il carattere di Osimhen.
Buon Forza Napoli a tutti!






