In attesa del ritorno del Napoli nelle competizioni europee dopo un anno di assenza, ripercorriamo la storia della Coppa dei Campioni/Champions League dalla nascita a Manchester City-Napoli di giovedì 18 settembre.
Come è cambiato il format della Coppa dei Campioni dal 1955 al 1992.
La principale competizione europea di calcio per squadre di club è nata nella stagione calcistica 1955-56 come Coppa dei Campioni. Il nome era legato al fatto che potevano parteciparvi solo le squadre vincitrici dei rispettivi campionati più la squadra detentrice del trofeo. Fino alla stagione 1961-62 Se la squadra vincitrice del trofeo era anche la squadra vincitrice del proprio campionato alla competizione partecipava anche la seconda classificata di quel campionato.
La Coppa dei campioni si giocava con gare di andata e ritorno a eliminazione diretta, eccezion fatta per la finale che si giocava in gara unica. Fino alla stagione 1970-71 in caso di parità dopo le due gare si giocava una terza gara di spareggio in campo neutro. A partire dalla stagione 1970-71 è stata introdotta la regola del valore doppio dei gol segnati fuori casa a parità di punteggio tra andata e ritorno. Vennero inoltre introdotti i tempi supplementari ed eventualmente i calci di rigore.
Nella stagione 1991-92 arriva la prima grande modifica del format con l’introduzione dei gironi all’italiana in sostituzione dei quarti di finale e delle semifinali: le vincenti dei due gironi si affrontavano in finale.
Dopo 37 edizioni come Coppa dei Campioni a partire dalla stagione 1992-93 la competizione prende il nome di Champions League.
Le squadre vincitrici tra domìni nazionali e campioni a sorpresa.
Leggendo l’albo d’oro la sensazione è che la Coppa dei Campioni abbia sempre vissuto dei cicli in cui a vincere erano le squadre della stessa nazione, prima di vivere un periodo con vittorie a sorpresa e top club che si alternavano nell’alzare il trofeo a fine stagione.
Si possono ad esempio sottolineare i seguenti cicli.
- Real Madrid: 5 vittorie consecutive dal 1956 al 1960.
- Benfica: 2 vittorie consecutive nel 1961 e nel 1962.
- Milano: con il Milan campione nel 1963 e l’Inter nel 1964 e 1965.
- Olanda: con la vittoria del Feyenoord nel 1970 e le tre vittorie consecutive dell’Ajax nel 1971, 1972, 1973.
- Bayern Monaco: tre vittorie consecutive nel 1974, 1975 e 1976.
- Inghilterra: dominio assoluto targato Liverpool (1977, 1978, 1981), Nottingham Forest (1979 e 1980), Aston Villa (1982).
- Le sorprese: Aston Villa (1982), Amburgo (1983), Juventus (1985), Steaua Bucarest (1986), Porto (1987), PSV (1988), Stella Rossa (1991), Barcellona (1992).
L’albo d’oro della ‘vecchia’ Coppa dei Campioni.
- 6 vittorie:
Real Madrid: (1956, 1957, 1958, 1959, 1960, 1966). - 4 vittorie:
Milan (1963, 1969,1989, 1990)
Liverpool (1977, 1978, 1981,1984). - 3 vittorie:
Ajax (1971, 1972, 1973)
Bayern Monaco (1974, 1975, 1976). - 2 vittorie:
Benfica (1961, 1962)
Inter (1964, 1965)
Nottingham Forest (1979, 1980). - 1 vittoria:
Celtic (1967), Manchester United (1968), Feyenoord (1970), Aston Villa (1982), Amburgo (1983), Juventus (1985), Steaua Bucarest (1986), Porto (1987), PSV (1988), Stella Rossa (1991), Barcellona (1992).
Il Napoli e la Coppa dei Campioni.
Per vedere il Napoli esordire in Coppa dei Campioni bisogna attendere l’edizione numero 33 della stagione 1987-88. Il Napoli di Maradona, fresco vincitore del primo Scudetto della storia calcistica partenopea, viene sorteggiato al primo turno contro la squadra regina della competizione: il Real Madrid. Gara di andata a Madrid giocata a porte chiuse il 16 settembre 1987 e terminata 2-0 per i blancos (gol di Michel e autogol di De Napoli) e gara di ritorno giocata il 30 settembre 1987. all’allora San Paolo. terminata 1-1 con i gol di Francini e Butragueno.
La seconda e ultima partecipazione alla Coppa dei Campioni è nella stagione 1990-91. Il Napoli supera agevolmente il primo turno con gli ungheresi dell’Ujpest Dosza (3-0 in casa con i gol di Baroni e la doppietta di Maradona/ 2-0 a Budapest con i gol di Incocciati e Alemao). L’eliminazione arriva però al secondo turno con i sovietici dello Spartk Mosca ai calci di rigore dopo il doppio 0-0 nelle gare di andata e ritorno.






