Castel di Sangro giorno 1: troppi disagi per i tifosi

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Il Napoli ha iniziato il ritiro a Castel di Sangro dove si allenerà fino al 14 agosto.

Ma l’organizzazione del ritiro in terra abruzzese, non interessano i colpevoli ma le soluzioni, ha pagato lo scotto del primo giorno.

Un po’ come il bagnante che il primo giorno di estate prende il sole senza la crema protettiva.

Chi ha pagato le conseguenze però sono stati i tifosi.

Tante le difficoltà nel prenotare il voucher per assistere agli allenamenti tra blocchi di server e richieste negate per posti che risultavano disponibili.
“Spiacenti ma è stato raggiunto il limite di richieste possibili”: questo il messaggio di risposta comparso a video anche a chi effettuava per la prima volta una richiesta di accesso allo stadio Patini.

Ma la cosa peggiore è che anche chi è arrivato a Castel di Sangro munito di voucher e di Green Pass, prima di entrare allo stadio Patini è stato costretto a fare una fila di circa due ore per le difficoltà nel leggere sia il Green Pass che il codice a barre del voucher accedendo così alla struttura ad allenamento già iniziato.

In questi casi si suol dire che “solo chi fa sbaglia”, ma la speranza che dopo il secondo giorno non si debba poi dire “perseverare è diabolico”.