L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti insieme al centrocampista Piotr Zielinski in conferenza stampa ha presentato la gara di Europa League contro i polacchi del Legia Varsavia.
“Non vedo perché dovremmo essere indeboliti per le assenze. La rosa ci permette di sostituire chi ha giocato più spesso e siamo venuti qui per vincere. Ci teniamo sappiamo che è una gara difficile ma cercheremo la vittoria.
Assenze Fabiàn e Insigne? Noi monitoriamo satellitare, minutaggi, esami, per prendere il meglio dei risultati e poi decidiamo per precauzione. Chi è rimasto a casa rischiava.
Centravanti? Dipende sempre dalla partita, Mertens riesce a riempire l’area, con Zielinski più in condizione avrebbe colmato quel vuoto più facilmente. Con Petagna sono strade diverse che portano entrambe all’obiettivo se fatte correttamente.
I calciatori non devono preoccuparsi dei minuti non giocati, ma di cosa hanno fatto nei minuti giocati per far vincere la squadra. Domani giocano tutti quelli che sono qui hanno il 100% di possibilità con le sostituzioni. Sono importanti i 5 cambi hanno più possibilità di farsi vedere. Non manca niente, abbiamo una squadra forte, ma serve la vittoria.
Juan Jesus? E’ un giocatore muscolare, fisico, resistentissimo. Mi aspetto che possa mettere a posto questa difficoltà momentanea, poi nell’economia della partita c’è possibilità di togliergli qualche minuto, dipende da come si sente e dalla gara che viene fuori.
Ounas è un calciatore offensivo. Ha talmente tanto estro e qualità che può metterli dove vuole. Chiedergli delle rincorse, come fanno ad esempio Politano e Lozano che vanno a raddoppiare sul terzino… Lo fa lo stesso, ma ha più qualità davanti. Ti fai del male non dandogli la possibilità in maniera offensiva negli ultimi venti metri. Per il ruolo però c’è, sa saltare l’uomo nello stretto, sa imbucare, ha un macino pesante con cui fa sempre qualcosa di importante.
Presenza dei tifosi? La differenza la sentiamo. Se si riesce ad averli tutti più vicini è come avere un calciatore in più in rosa.
Perché dovremmo tenerci poco all’Europa League? Questa storia faccio fatica a capirla. Io mando dei segnali ai calciatori che hanno giocato meno causa infortunio, tipo Demme o altri, dicendo che non importa giocarla? Sarebbe sbagliato, fallimentare dal punto di vista professionale. Loro devono poter esprimere il loro talento, la loro qualità in un contesto reale. Non gli si fa fare le partite per finta ai professionisti che abbiamo noi.
Meret? Domani gioca. Gioca perché è un portiere forte come Ospina, non perché è una partita meno importante”.






