Il cammino del Napoli in campionato ancora una volta è ostacolato da errori arbitrali. Errori che nell’epoca del VAR non sono più giustificabili o quanto meno concepibili.
Con la massima onestà intellettuale è giusto ammettere che il Napoli ha commesso degli errori che gli sono costati dei punti preziosi in classifica.
Però, con la stessa onestà intellettuale, bisogna anche ammettere che certi errori quando commessi da altre squadre vengono poi ‘corretti’ da chi ha il ‘potere’ di indirizzare il risultato di una partita.
Se l’obiettivo è quello di non far uscire lo scudetto dall’autostrada Milano-Torino beh, chi rema contro la credibilità del calcio italiano può stare tranquillo…
Se così non fosse qualcuno spieghi i rigori non concessi al Napoli con Roma e Verona e la punizione inventata da Pezzuto con il Sassuolo. Tutti errori che tradotti in soldoni sono costati al Napoli 6 punti in appena 15 giornate.
Forse è meglio sottolinearlo. IL NAPOLI MALGRADO LE SUE LACUNE E I SUOI DIFETTI SENZA ERRORI ARBITRALI SAREBBE PRIMO CON SETTE PUNTI DI VANTAGGIO SULLA SECONDA.
Dal 1929-30 ad oggi le milanesi e la Juventus hanno vinto il 74,15% degli scudetti assegnati contro il 25,85% delle altre nove squadre (Bologna, Cagliari, Fiorentina, Lazio, Napoli, Roma, Sampdoria, Torino e Verona)
Di sicuro Juventus, Inter e Milan hanno vinto con merito gran parte dei loro scudetti. Però se quei pochi non meritati sul campo fossero stati cuciti sulle maglie più meritevoli, tutto il calcio italiano ne avrebbe giovato. Magari avrebbe incassato anche qualche soldino in più dai diritti televisivi pagati decisamente meno di quelli di Premier League, Liga e Bundesliga.
Ma davvero non si intende far nulla per evitare che gli errori arbitrali distruggano in maniera irrimediabile la credibilità del calcio italiano già mortificata da Calciopoli, da dopingopoli, dallo scandalo Suarez e dall’inchiesta sulle plusvalenze?
A Gravina e Dal Pino l’ardua risposta!
Buon Forza Napoli a tutti!





