L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti in conferenza stampa ha presentato la sfida di campionato in programma al Bentegodi contro il Verona.
“Il tempo delle parole è finito. Domani sarà una partita onesta: saremo lì con le nostre responsabilità, il nostro talento, i nostri timori. Questa partita molto e lo sappiamo. Il risultato di questa gara ci dirà dove saranno rivolti i nostri pensieri: una sconfitta sarebbe fatale.
Il Milan ha provato a non far rendere il Napoli come al solito, ma non ci ha tolto sicurezze anche se la reazione dopo il gol non è stata al massimo. E’un gol che si è ripetuto qualche volta non essendo bravi a presidiare il limite sulle respinte. Siamo meno interessati allo sporco della partita e siamo forse più orientati alla tecnica ed alla qualità.
Nella partita di domani bisogna dimostrare di avere anche un corpo, disponibili anche ad uno scontro fisico perché il nostro avversario è bravo a dare battaglia, ma c’è anche qualità di collettivo, di costruzione, di gioco tra le linee, di chi attacca la linea e la profondità.
Mertens con Osimhen? Può darsi si possa cambiare anche qualcosa da qui alla fine, ne abbiamo di più di calciatori a disposizione e quelli infortunati hanno fatto una preparazione corretta per fare più minuti. Io ho abbastanza chiara la formazione ma un dubbio me lo porto fino a domani. Uno solo.
Far coesistere il palleggio di Lobotka e il Napoli verticale di inizio stagione? Si deve fare tutte e due le cose. Se ti aggrediscono a qualcuno dei miei dà fastidio questa caccia all’uomo con la pressione, è una difficoltà ma ti lascia spazi dietro e con questa tattica devi essere più verticale. Se non trovi compagni sul corto, devi andare a giocare di là. Inoltre se ti lasciano palleggiare con la superiorità nella tua metà campo e ti aspettano, si deve palleggiare.
Dovremo esibire la nostra qualità, ma in alcuni momenti dovremo essere anche meno belli e più sporchi, brutti, tirando fuori il vantaggio dalla loro pressione. Dovremo avere questo perché loro creano pressione costante, ma lasciano qualche spazio. Ti aspettano al varco, danno battaglia in ogni zona.
Abbiamo preso troppi gol dalle mischie e serve avere tutti l’atteggiamento del difensore, in questo ogni tanto concediamo.
Ci sono momenti in cui sei al limite dell’area in dieci sotto la palla ed altri che fai calcio offensivo con i difensori nella metà campo avversario, bisogna saper far tutto, leggere i momenti. Noi l’attacco allo spazio dietro la difesa in qualche circostanza pecchiamo, ma ci lavoriamo ed i giocatori hanno conoscenze”.






