Il consiglio federale ha ufficializzato le date delle due sessioni del calciomercato 2026-27 per le squadre di Serie A, Serie B e Serie C.
La sessione estiva si svolge dal 29 giugno 2026 fino alle ore 20:00 del 1 settembre 2026.
La sessione invernale si svolge dal 2 gennaio 2027 fino alle ore 20:00 del 1 febbraio 2027.
Con il nuovo allenatore Max Allegri, il Napoli ha già pianificato le strategie di mercato sia in entrata che in uscita in base al sistema di gioco che intende adottare il tecnico, la necessità di ringiovanire e migliorare la rosa, la necessità di tenere sotto controllo il monte ingaggi mantenendo però alta la competitività della squadra.
Un lavoro non facile attende il club.
Il Napoli deve lavorare soprattutto sul mercato in uscita. Anche perché la rosa che ha chiuso la scorsa stagione con Conte ha già tutti gli slot esauriti, in base a quanto previsto dalle normative sulle liste dei calciatori utilizzabili in Serie A e Coppa Italia e ovviamente in Champions
[LEGGI QUI cosa dicono le DUE normative].
Per il campionato e la Coppa Italia c’è la scappatoia di aumentare il numero dei calciatori in rosa grazie agli Under, opportunità che invece la lista per la Champions offre solo per i calciatori della squadra Primavera ma per nessun nuovo acquisto.

A loro vanno aggiunti tutti quelli che a fine stagione sono rientrati dai prestiti e che, nella quasi totalità dei casi, non sono destinati a rimanere in azzurro.
In totale sono 20 (per Zanoli c’è l’obbligo di riscatto senza condizioni) e con le loro cessioni il Napoli potrebbe incassare un buon tesoretto da reinvestire poi sul mercato in entrata.
Dopo i contratti non rinnovati al portiere Turi, al difensore Juan Jesus e ai centrocampisti Iaccarino e Di Martino, oltre al mancato riscatto di Elmas, il Napoli dovrà liberare uno slot tra i 17 Over per ogni acquisto che verrà fatto per non avere calciatori scontenti in tribuna.
L’obiettivo di De Laurentiis resta sempre lo stesso. Il presidente punta a costruire una squadra competitiva per il campionato per rientrare nelle prime quattro posizioni e, perché no, vincere la Coppa Italia. Non solo. L’obiettivo è anche cancellare la fallimentare esperienza europea della gestione Conte…magari anche divertendo…






