Il Napoli espugna l’Olimpico e mantiene la testa della classifica aumentando di un punto la distanza sulla seconda (+3).
26 ottobre 1986: Roma-Napoli 0-1 gol di Maradona. Da questa vittoria il Napoli iniziò la sua splendida cavalcata verso il primo scudetto, quello del 1986-87.
23 ottobre 2022: Roma-Napoli 0-1 gol di Osimhen. Una vittoria che alimenta il sogno di una tifoseria, di un popolo che aspetta da oltre 30 anni una nuova cavalcata azzurra.
Un sogno legittimo perché il Napoli di oggi vince con le big europee, vince con le squadre forti e anche con le squadre che fanno dell’ostruzionismo e del fallo l’unica filosofia di gioco, che davanti ai loro 65.000 tifosi rinuncia a qualsiasi velleità di vittoria preoccupandosi solo di protestare. In pratica il Napoli di oggi batte anche l’anti-calcio.
Il Napoli ha fatto di tutto per onorare il calcio italiano e quella che si annunciava una sfida di vertice. Ma una bella partita è come un matrimonio si fa in due e la Roma è sembrata una squadra di una categoria inferiore.
Undici vittorie consecutive tra campionato e coppe non sono i numeri di una squadra qualunque. Ma di una squadra che deve solo restare umile e concentrata per diventare vincente.
Però se Spalletti finalmente ha sconfitto per la prima volta Mourinho, vuol dire che potrebbe essere davvero…
Cosa è piaciuto.
La tranquillità e la pazienza con la quale ha gestito la partita aspettando il momento giusto per colpire senza subire nulla.
La capacità di adeguarsi ai momenti della partita. Pronto a usare sia la sciabola che il fioretto.
La voglia di Osimhen. Il gol segnato all’Ajax era un segnale preciso di fame di gol e vittoria, confermato dal gol vittoria al Bologna e dal gol di questa sera: ora questa fame deve trasformarsi in gloria.
Cosa non è piaciuto.
Qualche errore di troppo nello sviluppo della manovra. Però ci sono le attenuanti legate all’atteggiamento ostruzionistico degli avversari.
L’arbitraggio di Irrati.
Da dimenticare al più presto, per il bene del calcio Rocchi deve fermare chi tra Irrati e Valeri ha sbagliato, considerando che per uno stesso fallo l’Inter ha avuto il rigore e il Napoli no.
I numeri della gara.
- Tempo di gioco: 98’00” – Effettivo 54’25”;
- Tiri: Napoli 12 – Roma 5;
- Tiri nello specchio della porta gol compresi: Napoli 5 – Roma 0;
- Falli contro fischiati: Napoli 12 – Roma 14;
- Ammonizioni: Napoli 3 – Roma 4;
- Espulsioni: Napoli 0 – Roma 0;
- Corner: Napoli 4 – Roma 3.





