L’allenatore dello Spezia, Luca Gotti, ha presentato in conferenza stampa la gara con il Napoli.
“Mi sono operato lunedì mattina. Ho forzato i tempi di recupero per essere oggi qui in campo con la squadra. Non è scontato che riesca ad andare in panchina ma ci tenevo ad essere qui dopo aver visto tutti gli allenamenti da remoto.
Il mercato non ti porta a soddisfare completamente le esigenze, non hai alternative in campo come avresti voluto e non riproduci le linee di gioco con caratteristiche diverse da parte dei giocatori. Vanno ricreati nuovi equilibri e cercheremo di fare il meglio possibile.
Shomurodov non gioca da un po’ di tempo ma si è presentato in buone condizioni, ci sta dando tanto.
Il Napoli ci ha dato l’impressione di essere forte. Tutti i giocatori sono al posto giusto, si sono creati meccanismi belli, è bello vederli giocare. Ci sono alchimie emotive che vanno a premiare un percorso di lavoro. Detto ciò noi ci presentiamo senza nove giocatori, Nzola, Bastoni, Gyasi, Ekdal, Holm, Kovalenko, Sala, Moutinho. Una o due mancanze le sopperisci, nove sono tante.
La partita con il Napoli è da affrontare al massimo delle nostre possibilità. Andremo in campo e daremo tutto, se il Napoli sarà più bravo di noi gli diremo bravi, ma intanto mettiamo in campo tutto.
Holm in una situazione in cui la squadra era normale non avrebbe giocato a Roma e Bologna. Non sta bene ha una problematica che deriva dalla pubalgia.
Krollis è stato fermo un mese e mezzo. Ha saltato un paio di allenamenti, è arrivato da dieci giorni ed è come se fosse al 10 di luglio. Viene da un altro mondo, dalla Lettonia, ora è a Spezia e ascolta una lingua aliena, provando a capire cosa gli chiediamo.
Il fattore Picco può trasformare la partita, quando giochi con squadre molto forti riesci a trovare quel surplus emotivo dello stadio.
Verde e il mercato? Non vedo l’ora che Daniele sia il Daniele che qui avete visto spesso nello scorso campionato. Il caso lo stiamo facendo noi e per la realtà delle cose mi fa incazzare.
Maldini ha alti e bassi, dovuti alle caratteristiche del ragazzo. Ha qualità e talento, e deve essere lasciato libero di esprimersi, deve ricevere palla in un certo modo ma non sempre possiamo creare il guanto perfetto attorno alla nostra mano. In questo momento sia lui che Verde sono limitati da loro stessi, il mio compito è quello di alleggerire la pressione e farli giocare a calcio”.






