Grazie Napoli: Milan più furbo ma non più forte, chi esce malconcia dal ‘derby’ italiano è l’UEFA

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Dopo l’eliminazione in Champions la squadra di Spalletti va solo applaudita per come ha onorato la competizione e il calcio italiano in Europa. Al Napoli va detto grazie per certe emozioni mai vissute prima dalla città e dai suoi tifosi.

Certo c’è un pizzico di rammarico perché il Milan non ha dimostrato di essere più forte del Napoli. E’ stato forse solo più furbo nel saper sfruttare le sue armi migliori: catenaccio e ripartenze.

In due gare dominate dal Napoli la qualificazione è stata decisa proprio da due ripartenze dei rossoneri, favorite dalla poca predisposizione al fallo tattico degli azzurri.

Il rammarico più grande è forse legato alla condizione non ottimale di Osimhen nella gara di ritorno. Ancor di più alla contemporanea assenza a Milano dei centravanti di ruolo Osimhen e Simeone. Non c’è la controprova, ma con uno di loro due in campo il Napoli avrebbe potuto conquistare la qualificazione già nei venti minuti inziali della gara di Milano.

Non resta che fare comunque i complimenti al Milan perché nello sport chi vince ha sempre ragione.

Ma non è il Napoli il vero sconfitto del ‘derby’ italiano in Champions. Dal doppio confronto Napoli-Milan l’UEFA esce con le ossa rotte e la credibilità mortificata.

L’arbitraggio del rumeno Kovacs della gara di andata è stato a dir poco discutibile. Un arbitro che ha dimostrato di non essere all’altezza di arbitrare gare di Champions (ma forse neanche di Conference League con tutto il rispetto per questa competizione) e che ha messo in discesa il passaggio del turno del Milan.

Forse addirittura peggio è stato fatto nella gara di ritorno. E’ grave che il miglior arbitro in attività, Marciniak, non viene neanche invitato a rivedere al VAR l’episodio del rigore nettissimo di Leao su Lozano. Certi errori non sono più ammissibili con l’avvento del VAR. Tutto il mondo nel rivedere le immagini in TV ha invocato il rigore. Solo chi era in sala VAR non se ne accorto. Come è possibile?

Due arbitraggi del genere, a voler pensar male, possono essere solo giustificati da certe dichiarazioni rilasciate dal presidente De Laurentiis contro l’UEFA e Ceferin (e sarebbe di una gravità inaudita), altrimenti ci sarebbe da riflettere e non poco su certe professionalità.

Ma ora il Napoli deve immediatamente mettersi alle spalle questa emozionante cavalcata Champions.

Con le energie residue conquistare gli 11 punti che lo separano dal chiudere con il meritato trionfo questa meravigliosa stagione e arrivederci al 2023-24.

Buon Forza Napoli a tutti!