Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ospite del programma TV ‘Che te che fa’ condotto da Fabio Fazio e trasmesso dalla RAI.
Questi alcuni passaggi delle sue dichiarazioni.
“Gli allenatori si dividono in coloro che vogliono fare il mercato e in coloro che allenano. Spalletti è una grandissima persona, un grandissimo allenatore, ha fatto crescere una materia straordinaria che noi gli abbiamo dato. E’ un uomo libero e quando qualcuno dice di aver fatto il massimo, si è concluso un ciclo della vita e di volere un anno sabbatico, non puoi opporti. Devi essere sempre generoso nella vita. Lui ci ha dato tanto, io lo ringrazio ed è giusto che continui in quello che ama fare.
Parlo con i giocatori? Assolutamente, con loro ho un bellissimo rapporto. Stiamo comprando un calciatore giapponese.
Maradona? E’ unico e irripetibile. Gli abbiamo dedicato lo stadio, era una cosa dovuta. Poi lo stadio cambierà molto quando lo farò diventare del Napoli. Il Comune ce lo deve dare per 99 anni, se no mollo questo stadio e lo vado a costruire a Caserta. Sai quanti sarebbero contenti i napoletani? Il Comune ci darà lo stadio, spenderemo centinaia di milioni, faremo un museo straordinario dove uno potrà giocare con Maradona. Lo stadio deve essere vissuto tutta la settimana, deve poter ospitare concerti, fare matrimoni e comunioni. E’ luogo straordinario, che si può anche porzionare.
Scudetto? Dopo 33 anni è stato un fatto molto sentito da tutti i napoletani. La cosa straordinaria è che in questo periodo stanno venendo tantissimi americani, tutti vogliono venire a vedere la città tutta addobbata d’azzurro. E’ partita proprio una specie di febbre straordinaria. La Nielsen ha certificato che i supporters del Napoli nel mondo occidentale sono più di 83, ora forse saranno diventati 120mln. Festa del 4 giugno? Ci sarà Stefano De Martino a condurre, andremo avanti fino a mezzanotte su Rai 2 con tanti cantanti e interventi. Domenica in regia ci sarà Stefano Vicario
Rivoluzionare il calcio? No, vorrei recuperare i giovanissimi che si stanno rincretinendo con gli smartphone e le piattaforme dove giocano anche quando sono in gruppo e non hanno più la capacità e la pazienza di seguire il calcio. Vorrei parlare con il ministro della pubblica istruzione e pregarlo a insegnare nelle scuole ai bambini di diventare allenatori anche con video di allenatori come Spalletti, Mourinho… Poi c’è ancora un intervallo di 15’ e invece secondo me bisogna andare dritti per dritti visto che paghiamo 27 calciatori e ci sono tutti quelli per andare dritto per dritto.
Bisogna restare competitivi tenendo i conti in ordine, bisogna fare impresa e non presa. Le istituzioni calcistiche dovrebbero fare tabula rasa, le regole ci sono ma fanno finta di niente. Ci sono campionati che non sono equilibrati: ad esempio i kart non gareggiano con la Formula 1. I campionati dovrebbero essere divisi per tipologia di città, non puoi far giocare una città con 3mln di abitanti con una da 30mila. Una gara così nessuno la vede e gli sponsor non partecipano.
Contratti validi nell’Universo? Se un astronauta sta andando su Marte o nello spazio la NASA gli manda le immagini di un film o di una partita. Per oggi saranno solo 10 persone? Ma in un domani?
Al Papa ho donato una riproduzione minuscola del piede di Maradona e gli ho detto che servirà a dare un calcio a tutte le ingiustizie del mondo, perché lei è in grado di farlo”





