La Salernitana. Scelto Inzaghi per conquistare una difficile salvezza

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Per l’11esima giornata del campionato di Serie A il Napoli affronta la Salernitana allo stadio Arechi di Salerno sabato 4 novembre alle ore 15:00.

Breve storia del club.

L’Unione Sportiva Salernitana dopo essere stata fondata nel 1919, è stata successivamente rifondata altre tre volte due delle quali, 2005 e 2011, per problematiche finanziarie. La stagione 2011-12 è stata la prima e unica giocata tra i dilettanti dopo la retrocessione appunto per motivi finanziari prima di passare nelle mani di Lotito.

Con Lotito proprietario il club granata in nove anni è arrivato fino alla Serie A, prima di passare nelle mani di Danilo Iervolino che ha rilevato la proprietà dopo la promozione in Serie A per motivi legati a conflitti di interesse, in quanto Lotito in Serie A era (ed è ancora) il proprietario della Lazio.

Iervolino presidente della Salernitana

La Salernitana è alla sua terza stagione consecutiva in Serie A.

Non ha nessun trofeo importante nella sua bacheca, tranne qualche vittoria dei campionati di Serie B e Serie C.

Il colore sociale della squadra è il granata, mentre il simbolo è l’ippocampo. gioca le partite di casa allo stadio Arechi da 31.000 posti.

Il logo della Salernitana con l'ippocampo

Rendimento attuale della squadra.

La Salernitana in questo campionato è ancora senza vittorie e nelle precedenti dieci partite ha conquistato solo 4 pareggi (3 in casa con Udinese, Frosinone e Cagliari) a fronte di 6 sconfitte (2 in casa con Torino e Inter). E’ ultima in classifica con 4 punti. In totale ha segnato 6 gol (4 in casa) e ne ha subìti 20 (11 in casa).

Meglio in Coppa Italia dove ha vinto entrambe le partite giocate in casa con Ternana e Sampdoria.

Come gioca la Salernitana di Inzaghi.

La Salernitana dopo le prime 8 partite con il portoghese Paulo Sousa in panchina si è affidata alle cure di mister Pippo Inzaghi per provare a raggiungere una salvezza che ad oggi, per risultati e prestazioni della squadra, non sembra proprio agevole.

La prima novità di Pippo Inzaghi è il passaggio della linea difensiva da 3 a 4, il centrocampo da 4 a 3 ma ha confermato i due trequartisti alle spalle dell’unica punta. Per chiarire il concetto con i numeretti è passato dal 3-4-2-1 al 4-3-2-1.

In fase di possesso i due terzini si alternano a spingere sulla fascia in appoggio alla manovra, mentre Jovane Cabral spazia su tutto il fronte dell’attacco con Candreva bravo a fare il movimento opposto, pronti entrambi a lanciare Dia nello spazio o favorire gli inserimenti delle mezzali per rifinire l’azione con un cross o con la conclusione personale.

Squadra fisica, in casa ha perso parte dell’intensità che ha permesso ai granata di conquistare due salvezze consecutive anche se Inzaghi sta lavorando per migliorare questo aspetto.

In fase di non possesso Candreva si allinea con i quattro centrocampisti mentre Jovane Cabral porta il primo pressing sul portatore di palla, mentre Dia resta in agguato per sfruttare la sua velocità in contropiede. La fase difensiva comunque non è impeccabile e ancora manca dei migliori automatismi per proteggere la porta di Ochoa, portiere molto bravo con i piedi per far ripartire l’azione dal basso.

I tiri dalla distanza di Candreva e i calci piazzati sono un’arma che Inzaghi intende sfruttare di più per trovare qualche gol prezioso.

La probabile formazione anti-Napoli.

Inzaghi in difesa deve fare a meno dello squalificato Gyomber, al suo posto o il reduce dall’9infortunio Fazio o il favorito Danliuc. Per il resto, recuperati tutti gli infortunati, Inzaghi ha diverse opzioni ma è facile immaginare che schieri per dieci undicesimi i calciatori che più gli danno affidamento, anche per un conetto di continuità.

Questo l’undici iniziale che Inzaghi potrebbe schierare contro il Napoli.

La probabile formazione della Salernitana.

A disposizione: (1) Fiorillo, (56) Costil; (17) Fazio, (66) Lovato, (6) Sambia, (28) Bronn; (99) Legowski, (8) Bohinen, (7) Martegani; (33) Tchaouna, (22) Ikwuemesi, (19) Stewart, (11) Botheim.