Il Napoli con il Frosinone ha perso la partita, la qualificazione ai quarti di finale e anche la faccia. Uno 0-4 destinato a scrivere una pagina negativa della storia del Napoli.
Complimenti al Frosinone. Ha meritato di vincere al Maradona perché ha saputo interpretare la partita giocando da squadra.
Cosa che invece non ha fatto il Napoli, dove ognuno ha dato la sensazione di giocare soprattutto per se stesso, per dimostrare di meritare qualche minuto in più e una maggiore considerazione del tecnico.
Non è un alibi l’ampio turn-over, lo ha fatto anche il Frosinone.
Così come non può essere un’alibi neanche il gravissimo errore di arbitro e VAR (che NON poteva intervenire come da protocollo) sul gol annullato a Simeone. Un errore che potrebbe addirittura rientrare nell’ambito dell’errore tecnico (si verifica quando il direttore di gara non applica correttamente il regolamento, come accaduto sul gol di Simeone perché il gol non era “immediatamente dopo” il fallo di mano di Lindstrom, un difensore del Frosinone ha infatti prima recuperato e poi giocato il pallone).
Magari con il Napoli in vantaggio 1-0 sarebbe cambiato anche l’andamento della gara.
L’errore gravissimo dell’arbitro può aver senza dubbio condizionato il risultato (e non è poco ovvio), ma la prestazione e la resa incondizionata degli 11+5 scesi in campo davanti al loro pubblico sono umilianti per una squadra che ha lo scudetto cucito sulla maglia.
Ora a De Laurentiis non resta che raccogliere i cocci della sua cattiva e presuntuosa gestione post-scudetto. In sei mesi sono già sfumati due obiettivi: Scudetto e Coppa Italia. Soprattutto Mazzarri, non esente da colpe seppur minime, si ritrova a gestire una rosa di calciatori che ad oggi non sono più una squadra.
Le partenze per la Coppa d’Africa (Osimhen e Anguissa) e i venti che soffiano dal calciomercato di gennaio non lasciano intravedere nulla di incoraggiante.
Buon Forza Napoli a tutti!






