Il Napoli ancora una volta non riesce a vincere una partita ufficiale in Inghilterra. Se altre volte le sconfitte in terra inglese sono state fatali, questa volta per il Napoli non cambia nulla.
La sconfitta di Manchester non cambia l’obiettivo del Napoli: fare i 12-13 punti che servono per qualificarsi almeno per i play-off. Chi pensa che il Napoli parta favorito per entrare tra le prime otto della ‘Fase Campionato’, il calcio o non lo segue a 360° o lo fa solo vedendo gli highlights sulle varie piattaforme internet.
Squadre come il City, il PSG, il Liverpool e il Barcellona ti conciliano con il gioco del calcio. Non solo sono forti come ad esempio lo sono anche Bayern Monaco e Real Madrid. In più sono fenomenali nel palleggio e hanno collaudati automatismi che rendono complicatissimo agli avversari portare a casa un risultato positivo. Contro queste squadre, soprattutto in casa loro, la sconfitta è il risultato che sulla carta si annuncia con la più alta probabilità di uscita.
Per sovvertire il pronostico in casa di una di queste squadre serve una super gara. Inoltre anche la speranza che i vari Haaland, Foden, Doku e Reijnders non siano nella loro giornata di grazia.
Il Napoli con il City prima della giusta espulsione di Di Lorenzo (da lì in poi arbitro fin troppo casalingo) sembrava che la super gara fosse in grado di farla. Purtroppo Haaland, Foden, Doku e Reijnders erano nella loro giornata di grazia e avrebbero probabilmente fatto la differenza con la parità numerica, figuriamoci con l’uomo in più. Ma è proprio quel ‘probabilmente’ che lascia l’amaro in bocca ai napoletani e diventa il genitore dei se e dei ma.
Chissà come sarebbe finita se non ci fosse stata l’espulsione di Di Lorenzo. Chissà se sullo 0-0 il colpo di testa di Beukema fosse finito in rete, sarebbe poi arrivato il colpo di testa vincente di Haaland. Ma se De Bruyne fosse rimasto in campo al posto di Anguissa o McTominay, con la sua maggiore esperienza europea e il suo possesso palla, il Napoli avrebbe subito di meno? Chissà se anziché Juan Jesus al posto di Politano fosse entrato uno come Elmas o David Neres o Lang, la squadra sarebbe riuscita a fare qualche incursione in più nella metà campo avversaria.
Troppi se e con i se e con i ma non si fa la storia. Contrariamente a opinionisti e sportivi, Conte ha fatto le sue scelte in base a quanto visto negli allenamenti e a quanto percepito a bordo campo. Gli altri possono solo ipotizzare e chiedere.
Resta il fatto che il Napoli ha perso ‘SOLO’ 2-0. Ha evitato una eventuale compromettente goleada e da Manchester torna più forte. Migliorato nello spirito di sacrificio, nella capacità di soffrire, nell’esperienza internazionale che aumenta solo quando si affrontano le squadre migliori.
Con il City non era facile ma già dalla prossima gara con lo Sporting Lisbona al Maradona, Conte e i suoi ragazzi devono dimostrare che hanno fatto anche lo step necessario nel coraggio che serve per andare avanti in Europa. Devono saper esportare all’estero quella mentalità offensiva e la voglia di segnare che si sono viste a Firenze.
Il Napoli ha tutte le carte in regola per andare avanti in Champions! Serve solo un pizzico di coraggio più…europeo.
Buon Forza Napoli a tutti!






