Sembra proprio una stagione sfortunata per gli arbitri italiani, anche quando non gioca la Serie A finiscono sul banco degli imputati.
Non bastavano gli episodi controversi del campionato italiano, anche la Champions League getta benzina sul fuoco.
Infatti durante la gara persa 1-3 dall’Inter con il Bodo Glimt in Norvegia, l’attaccante dell’Inter Esposito segna un gol da centravanti vero però nell’immediatezza dopo aver toccato il pallone con il braccio seppur in maniera involontaria.
Episodio simile, se non addirittura uguale, a quello che ha portato all’annullamento del gol segnato dal ‘napoletano’ Hojlund nella gara di campionato pareggiata 2-2 dal Napoli con il Verona.
Gol convalidato in Europa, annullato in Italia.
Ricordiamo che il regolamento in vigore in Italia, ma è quello approvato dall’IFAB e quindi universale, cita testualmente:
“È un’infrazione (“fallo di mano”) se un calciatore: (…) segna nella porta avversaria:
– immediatamente dopo che il pallone ha toccato le sue mani / braccia, anche se in modo accidentale
– direttamente con le proprie mani / braccia, anche se in modo accidentale, incluso il portiere”.
Ora escluso che tra Serie A e coppe europee ci sia un regolamento diverso, Rocchi ci illumini chi tra il tedesco Siebert (Bodo Glimt-Inter) e l’italiano Marchetti (Napoli-Verona) ha sbagliato…perché uno dei due deve per forza aver sbagliato…





