Atalanta squadra da trasferta, forte in attacco ma non impeccabile in difesa

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Per la 26esima giornata del campionato di Serie A il Napoli affronta l’Atalanta allo stadio Maradona sabato 11 marzo alle ore 18:00.

Per l’Atalanta quella del Maradona è una gara da ultima spiaggia per non perdere tutte le speranze di un possibile qualificazione in Champions.

Sesta in classifica grazie anche alla penalizzazione della Juventus, l’Atalanta ha conquistato i suoi 42 punti dopo 12 vittorie (7 in trasferta con Sampdoria, Verona, Monza, Roma, Empoli, Bologna e Lazio), 6 pareggi (3 in trasferta con Udinese, Spezia e Juventus) e 7 sconfitte (3 in trasferta con Lecce, Milan e Inter). In totale sono 42 i gol fatti (20 in trasferta) e 28 quelli subìti (13 in trasferta).

La squadra di Gasperini, al pari della Lazio e dopo solo il super Napoli, è la seconda migliore squadra della Serie A per rendimento in trasferta. Ha la quarta miglior difesa e il secondo migliore attacco per quanto riguarda le gare giocate lontano dallo stadio di casa.

Rispetto alle scorse stagioni Gasperini ha scelto di giocare con maggiore prudenza. Baricentro più basso e meno uomini a portare il pressing iniziale. Le sfide uno contro uno a tutto campo resta l’arma principale per limitare la fase offensiva avversaria.

Costruzione dal basso prevede improvvise verticalizzazioni per gli attaccanti aiutati dagli esterni di centrocampo pronti ad arrivare primi sulle seconde palle. Nello sviluppo della manovra grande importanza rivestono gli esterni di centrocampo e i tre attaccanti. Infatti i tre in avanti, grazie alla loro mobilità e qualità, possono alternarsi nelle posizioni nel variare la linea offensiva.

Se la pericolosità della fase offensiva è il punto di forza dell’Atalanta, la fase difensiva resta ancora il tallone d’Achille della squadra di Gasperini. Difetto che emerge soprattutto nella ripresa quando la squadra tende ad allungarsi perdendo le distanze tra i reparti.

IL modulo base adottato da Gasperini in questa stagione prevede tre difensori, quattro centrocampisti e i tre in attacco che come detto possono far variare il modulo in 3-4-2-1, 3-4-1-2, 3-4-3.

Per non rischiare da subito i recuperati dell’ultim’ora dai rispettivi infortuni di Scalvini, Palomino e Zappacosta, Gasperini contro il Napoli potrebbe schierare questo undici iniziale: