L’allenatore dell’Udinese Gabriele Cioffi ai microfoni di Udinese TV ha presentato la sfida di campionato con il Napoli in programma domani al Maradona.
“Arriviamo a questa partita con la convinzione di portare in campo determinati atteggiamenti di approccio, mentalità, resilienza, volontà e, di conseguenza, gioco. A queste condizioni siamo una squadra che può dare fastidio a tutti.
Veniamo da una prestazione con la Roma definita ottima da parte di tutti ed anche da parte nostra. Quello che mi aspetto è la grandissima volontà di tornare da Napoli con dei punti per noi fondamentali in ottica salvezza.
Dovremmo cercare di essere perfetti il più possibile nella lettura dei momenti che sarà fondamentale, in una fase difensiva aggressiva ed in una offensiva propositiva. Il tutto, sapendo che troveremo un ambiente caldissimo: Napoli è famosa per la passione sconfinata per la sua squadra che è bellissima e, per giunta, affronteremo una delle squadre più in forma del campionato, delle top la più in forma. Inoltre, è un campo dove l’Udinese non vince dal 2011 e non pareggia dal 2013″.
Dovremo essere bravi a portare la fortuna dalla nostra. Dall’era De Laurentiis il Napoli è cambiato in maniera esponenziale, sono costruiti per vincere ed hanno la mentalità vincente. Infatti, non solo hanno giocatori per vincere, ma De Laurentiis ha portato a Napoli gli allenatori più vincenti come Benitez, Ancelotti e Sarri che io definisco un rivoluzionario. Ora c’è Spalletti che è un grandissimo allenatore con esperienza da vendere. Sarà un banco di prova importantissimo perché loro, se presi alti, hanno profondità, se aspettati hanno qualità di palleggio, pertanto dovremmo essere al massimo, e anche di più, su tutto.
Diffidati? È sicuramente un elemento su cui dovremo porre la nostra attenzione. I nostri ragazzi sono consapevoli di questo aspetto ma, io in primis, devo essere concentrato sull’oggi e su quello che accadrà a Napoli e i ragazzi lo stesso. Pur sapendo che sarà un banco di prova durissimo, ci sono in ballo tre punti o un punto per salvarsi e, quindi, con grandi rispetto e riverenza, venderemo cara la pelle”.






