L’allenatore del Napoli Antonio Conte in conferenza stampa ha presentato la sfida di campionato contro l’Atalanta in programma allo stadio Maradona domenica 3 novembre alle ore 12:30.
Questi i passaggi più interessanti delle sue dichiarazioni, dopo aver annunciato che Lobotka recupera per l’Inter e che la fiducia in Gilmour è massima.
“L’Atalanta è un’insidia perché è una squadra forte, ha vinto l’Europa League, è in Champions da anni. E’ una squadra che oggi va annoverata tra quelle forti. Merito al club, a Gasperini che in tutti questi anni ha fatto un lavoro straordinario. Tramite il duro lavoro ha ottenuto risultati. Se sottovalutiamo questa partita? Magari l’Atalanta potrebbe sottovalutarla visto ciò che è successo l’anno scorso e loro sono strutturati per la Champions”.
“Non puoi pensare di aver trasmesso tutto in quattro mesi. Ho trovato un gruppo disponibile sia tatticamente che fisicamente e mentalmente e questo ha accelerato il percorso. Ma in una situazione di costruzione hai bisogno di un determinato percorso e devi crescere per arrivare a certi livelli. Questo percorso dobbiamo farlo e non pensiamo a salti multipli. Dobbiamo tapparci le orecchie e lavorare. E’ un momento positivo, ma possono arrivare momenti meno positivi e questo non ci deve discostare dal percorso. Io voglio che ci sia l’attaccamento, senso d’appartenenza, poi il risultato è relativo”.
“Non so se con l’Atalanta può essere definita sfida da Scudetto. Il nostro obiettivo è di rientrare in Europa. Loro sono una realtà consolidata, la squadra è cresciuta anno dopo anno e l’Europa League ti dà consapevolezza. Hanno costruito un percorso e continuano a farlo, potenziandosi. Per noi possono essere un esempio, hanno messo mattoni ogni anno, costruendo anche dopo cessioni importanti. Ora sono conosciuti come una squadra forte, l’ho vista con l’Arsenal sono forti. La partita non va solo giocata, va preparata, va fatto vedere cosa accadrà. La preparazione in gare fisiche come queste e danno grande pressione in ogni zona sono partite che le devi preparare in maniera accurata e rompere tanto le scatole ai calciatori”.
“Fase difensiva migliorata? Alla presentazione dissi dei 48 gol subiti e non bisognava dare colpa solo ai difensori, così come oggi non bisogna dare merito solo ai difensori ma alla fase difensiva. Tutti partecipiamo nelle due fasi. La squadra ha ritrovato quella voglia e quello spirito, ha ritrovato l’importanza di essere uniti. Mi preme sottolinearlo: non si danno meriti a giocatori o reparti, ma alla squadra in generale, siamo tutti coinvolti nelle due fasi. Con l’Atalanta sarà un test importante perché ha il miglior attacco. Il primo pensiero sarà di fare gol e poi di non subirlo, solo così puoi pensare ai tre punti. Politano sacrificato terzino? Lui è stato il primo a lanciarmi quest’idea e lo sta facendo in maniera perfetta. Io non chiedo a Matteo di abbassarsi se il terzino resta, ma se attaccano i cinque canali devi altrimenti abbassare un centrocampista”.
“Voglio chiarire che il Napoli vince, il Napoli perde, non c’entra niente mettere Conte vince, Conte perde. Il concetto deve essere uno: noi vinciamo, noi perdiamo, anche il discorso di dare specifici meriti ad un giocatore o ad un allenatore per me è tutto sbagliato. Anche all’ambiente nostro, di Napoli, cerchiamo di essere uniti, compatti, dividerci i meriti…ma poi meriti di cosa che siamo alla decima giornata?”.






