Coppa del Mondo per club: onore al Chelsea, il flop di una competizione che non piace a chi ama il calcio

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Dopo un mese di partite si è conclusa la prima edizione della ‘Coppa del Mondo per Club’, competizione quadriennale che affianca l’annuale ‘Mondiale per club’. Una competizione a quanto pare seguita solo dai tifosi delle squadre impegnate e da un numero davvero ristretto di sportivi neutrali.

Un torneo esaltante dal punto di vista economico per la gioia di Infantino, bravo ad assecondare il desiderio degli sceicchi arabi. Per il resto un vero flop per l’aspetto sportivo.

Partite giudicate non esaltanti da chi le ha viste, anche perché giocate in orari assurdi. Spalti che hanno fatto registrare tanti vuoti e occupati soprattutto da spettatori attratti più dallo spettacolo extra-sportivo tipicamente americano che dalle esibizioni in campo.

Se la competizione è stata poco attraente lo si deve anche al fatto che da anni i migliori calciatori sudamericani, centro-nord americani, asiatici e africani giocano nei principali top club europei.

A loro volta tra i club europei non c’erano il Liverpool, il Barcellona e il Milan che insieme hanno in bacheca 18 Champions League. Non c’era neanche il Napoli che negli ultimi quattro anni ha vinto due Scudetti. Però c’era la Juventus che nello stesso lasso di tempo in campionato è stata a guardare come lo vincevano le altre.

Una ‘Coppa del Mondo per Club’ non potrà mai avere lo stesso fascino del VERO CAMPIONATO DEL MONDO, quello per nazioni. Le nazionali impegnati nel MONDIALE (quello vero) hanno la possibilità di presentare il 95-98% dei calciatori più forti al mondo. La logica conseguenza è l’innalzamento della qualità delle giocate dei singoli e delle partite.

La rissa finale e l’evitabile presenza di Trump alla premiazione in questo drammatico momento storico per la (dis)umanità, è il degno finale di un torneo che ha per l’ennesima volta ‘violentato’ la vera essenza del calcio in nome del sempre più predominante vil denaro.

In chiusura, siccome amiamo questo sport, è doveroso complimentarsi con il Chelsea per aver vinto la coppa: unica nota degna della cronaca sportiva di questi trenta giorni di…bancomat calcistico.