De Laurentiis: “C’è uno scontro frontale tra il club e piccole frange di tifosi delle Curve, dovrebbero ringraziarmi per Ospina”

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Il Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni agli organi di stampa alla vigilia dell’inizio del campionato 2018-19. Questo il passaggio sul rapporto con i tifosi.

“Non era mia intenzione generalizzare. Ho fatto chiarezza sul fermento. L’errore è di non distinguere il tifo generale da una piccola minoranza delle Curve. In realtà vorrei vedere chi sono coloro che hanno affisso i manifesti in città sin dai primi giorni di ritiro, quando il mercato si era appena aperto. C’è uno scontro frontale tra il club e piccole frange di tifosi di Curve.

Ho deciso di vivere nel mondo del calcio, di fare impresa ed è questo il grosso problema che mi divide dalla filosofia di alcune minoranze che ragionano col cuore, questo è apprezzabile e condivisibile, ma non parliamo più di club ma di società per azioni.

Il cuore deve convivere al 50% con la ragione. E la ragione è la matematica: la squadra ha fatto 91 punti, il record della storia, non ho venduto nessuno e anzi Koulibaly mi è costato più di un acquisto per tenerlo. Ed il tergiversare con Sarri mi ha portato che il Chelsea non potrà comprare i nostri calciatori. Questo vuol dire serietà, se avessi voluto guadagnare avrei considerato un’occasione Sarri al Chelsea chiedendo 300mln per tizio, caio e sempronio e avrei comprato dieci giocatori con una manciata di milioni.

Poco entusiasmo per Ospina? Non lo capisco i tifosi dovrebbero ringraziarmi”.