Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.
“Castel di Sangro non ha nulla da invidiare alle altre regioni italiane, alpine, questo è un posto dove si può preparare bene la stagione calcistica, le strutture sono straordinarie, manto erboso perfetto, palazzetto organizzato. Abbiamo montato 3-4 negozi del Napoli dove dal 27 presenteremo le prime nuove maglie.
Gattuso qui non fa sconti a nessuno, non bisogna essere a semi-riposo come è successo nel recente passato.
Mi auguro che per i tifosi sugli spalti sia una grande apertura, poi quando verrà ne parleremo con Gravina.
Osimhen è stato sette mesi fermo. Deve conoscere il calcio italiano e bisogna dargli tempo e spazio. Prego i tifosi di supportarlo invece di sopportarlo, cosi arriverà l’aiuto che lo farà crescere ed inserire in un contesto dove Rino Gattuso non farà sconti a nessuno.
In questo momento sono avvilito, non stuzzicato. Ceferin sembra come se lui fosse il finanziatore di tutti i sistemi calcistici europei. Il tifoso è per i campionato nazionali. Se tiene gli stadi chiusi stai facendo un autogol a tutto il calcio italiano, stai offendendo milioni di tifosi che al voto potrebbero sfancularvi, attenzione a fare stronzate. Inutile che spendiamo soldi e ci rafforziamo se poi ci fanno giocare a porte chiuse, è la più grossa stronzata del secolo. Non è che perchè io devo fare i campionati europei devo distruggere le altre squadre facendo tre partite a settimana. Nessuno alza ma la voce. L’Uefa dovrebbe essere al nostro servizio, invece sembra che noi siamo al servizio della Uefa.
Sui diritti TV ho dato la strada dell’autonomia e della maturità, siamo tutti industriali ma se siamo legati al passato allora siamo industriali superati, ho cercato di aprire una riflessione. Non dico sia il modello Aurelio De Laurentiis, dico che è un modello che funziona, potrebbe determinare anche la ricchezza dei club minore, l’importante è dotare i club medio-piccoli di una capacità economica per competere anche con quelli medio-grandi, altrimenti si ha un torneo squilibrato. Quando arriva una squadra femmina che gioca con una squadra minore, allora perde, si ferma. Il campionato è tutto da rivedere. Poi metterei un obbligo, non ci si può sempre far dare giocatori in prestito, il 65% di quegli introiti bisogna investirli sul mercato”.





